Quando il legno protegge dai terremoti

Dopo il devastante terremoto in Giappone, i ricercatori del DIMS dell'Università di Trento simulano l'effetto dei terremoti su una palazzina in legno di 3 piani costruita con sistema a telaio

L'11 marzo 2011, alle 6.45 ora italiana, un violento terremoto di magnitudo 8.9 colpiva il Giappone nella provincia di Sendai. L'11 aprile, a un mese di distanza, i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Strutturale dell'Università di Trento hanno ricordato questa tragedia presentando i risultati di un'indagine sperimentale che li vede impegnati da oltre un anno, su edifici di nuova concezione costruiti interamente in legno, in grado di resistere ad eventi sismici di tale portata. I test, infatti, sono stati eseguiti applicando un valore di accelerazione massima paragonabile a quello registrato in Giappone nelle zone maggiormente colpite dal sisma.

Le simulazioni sono state condotte nell'ambito del progetto "Chi Quadrato" finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, che ha visto la stretta collaborazione tra gli ingegneri dell'Università di Trento e il mondo industriale e che si inserisce in un filone di ricerca dedicato alla sicurezza e alla sostenibilità edilizia che utilizza il legno come materiale da costruzione.

La prima fase della sperimentazione, condotta presso il Laboratorio prove, strutture e materiali del DIMS dell'ateneo trentino, ha testato i sistemi di collegamento e le pareti che costituiscono la struttura dell'edificio. I primi risultati hanno permesso di ottimizzare la tecnologia costruttiva e di creare un database di dati sperimentali, necessari per la progettazione dell'edificio successivamente utilizzato per la simulazione sismica. Tale edificio, a scala reale, è stato poi sottoposto a prova su tavola vibrante presso il laboratorio TreesLab della Fondazione Eucentre di Pavia, centro di ricerca internazionale nel campo dell'ingegneria sismica.

"I risultati delle prove sismiche - spiega l'Ing. Roberto Tomasi, responsabile scientifico del progetto per il DIMS - hanno confermato che la struttura è in grado di soddisfare i requisiti di prestazione richiesti dalla normativa vigente italiana nelle zone a più alta sismicità, senza mostrare alcun danno agli elementi strutturali. L'edificio ha dimostrato inoltre di poter sopportare diversi terremoti di maggiore intensità con un livello di danno limitato."

"Abbiamo condotto un'estesa campagna sperimentale - commenta il Prof. Maurizio Piazza, coordinatore del gruppo di ricerca sulle strutture in legno presso il DIMS - per dimostrare come sia possibile, attraverso l'impiego del legno, ottenere elevate prestazioni sismiche con un limitato livello di danneggiamento, garantendo quindi non solo la salvaguardia delle vite umane, ma anche un minore impatto economico nelle fasi di riparazione dell'edificio. Alcuni sistemi costruttivi, come quello a telaio ligneo, sono infatti tra i sistemi costruttivi più diffusi al mondo e largamente utilizzati in Paesi ad alta sismicità come gli USA e il Giappone. Ad aiutarne la diffusione in Italia contribuiscono senz'altro l'alto grado di prefabbricazione e la presenza di ditte specializzate in grado di costruire con qualità, adattando questa tecnica costruttiva alla realtà e alle abitudini italiane."

Guarda il video della prova sismica.

 

Il team che ha condotto la ricerca
L'edificio su tavola vibrante
Prova su parete