Edifici in legno: nuova frontiera del Social Housing
Il 18 maggio 2010 si è tenuto a Brescia il convegno internazionale “Living the Future. Casa, città sostenibili e politiche europee di coesione dopo il 2013”, organizzato da Federcasa e ALER Brescia per gli esponenti dei principali istituti per il Social Housing in Europa.
Un settore, quello dell’edilizia sociale, destinato a diventare sempre più strategico: nei prossimi anni, infatti, fasce sempre più ampie della popolazione incontreranno difficoltà nell’acquisto della casa. In Italia gli istituti per il social housing sono 114 e gestiscono un patrimonio di oltre 850.000 alloggi, ma quelli di nuova costruzione sono meno di 2.000 l'anno, come ricorda il sottosegretario ai trasporti e alle infrastrutture Mario Mantovani.
Verso un nuovo concetto di Housing Sociale
Secondo il presidente di Federcasa, Luciano Cecchi, è necessario ampliare il significato di “Social Housing”.
Se fino a pochi anni fa queste abitazioni erano riservate alle fasce più svantaggiate della popolazione, oggi non è più così. Nel Nord Europa il Social Housing è indirizzato a studenti, famiglie con bambini piccoli, professionisti che cambiano città per motivi di lavoro, divorziati, anziani. In sostanza ognuno di noi, in varie fasi della propria vita, potrebbe aver bisogno di un sostegno per l’alloggio.
Il Social Housing diventa quindi un servizio per il cittadino e per l’intera società, essendo la casa uno dei diritti fondamentali dell’uomo, come ricorda anche Domenico Zambetti, assessore alla casa della regione Lombardia.
Ecco allora la necessità di costruire abitazioni di buona qualità progettuale e architettonica a canoni calmierati. Così come accessibili dovrebbero essere i costi di gestione. In questo senso, però, molto resta ancora da fare.
A causa dei continui aumenti nei prezzi di gas e combustibili, le “bollette” pesano attualmente dal 30 al 40% dei redditi medio-bassi e superano ampiamente la spesa per l’affitto.
Low Cost, Low Energy
Quando la necessità è quella di contenere le spese, diventa quindi ancora più importante costruire edifici ben isolati, che consumino pochissima energia e non la disperdano inutilmente. Edifici che siano anche in grado di proteggere l’ambiente, riducendo le emissioni di CO2 e combattendo il cambiamento climatico.
Il legno, correttamente coibentato, garantisce un eccellente isolamento termico sia in estate che in inverno. Essendo un materiale completamente naturale, garantisce inoltre i migliori livelli di salubrità e comfort interno, proteggendo nel contempo l'ambiente. Ecco allora che uno dei materiali da costruzione più antichi diventa protagonista del futuro, grazie alle numerose innovazioni che l’industria del legno ha sperimentato negli ultimi anni. Costruire con il legno oggi significa impiegare tecniche e prodotti all’avanguardia (i cosiddetti “legni ingegnerizzati”) con risultati impensabili sino a pochi anni fa.
Oggi è possibile costruire edifici multipiano ad ossatura in legno del tutto indistinguibili dagli edifici tradizionali:
la struttura lignea è infatti coperta e protetta dai materiali isolanti e dall’intonaco. Questi edifici possono essere inseriti tranquillamente nel tessuto urbano delle nostre città, dove vive il 70% dei cittadini europei.
Costruire con il legno oggi
I moderni edifici in legno garantiscono innumerevoli vantaggi sia per l'ente di social housing sia per l'inquilino:
- Velocità di costruzione. Grazie ai più attuali sistemi di prefabbricazione, è possibile costruire un edificio multipiano in pochi mesi, garantendo la migliore qualità costruttiva.
- Certezza dei costi e dei tempi di cantiere. Le varie parti di un edificio in legno sono prodotte in fabbrica, seguendo scrupolosamente il progetto. In cantiere vengono rapidamente montate, con un processo semplice e sicuro per gli operai. Riducendo gli imprevisti, i tempi sono di norma rispettati, così come il preventivo iniziale.
- Protezione dal rischio sismico. Gli edifici in legno, duttili e leggeri, sono tra i più indicati per contrastare l'impeto distruttivo dei terremoti, un rischio che interessa quasi tutto il territorio italiano.
- Protezione in caso di incendio. Il legno è un materiale combustibile, ma brucia molto lentamente e in maniera prevedibile, consentendo agli inquilini di mettersi in salvo e proteggendoli da improvvisi collassi della struttura.
- Recuperi, ampliamenti, sopraelevazioni. Per la sua leggerezza e semplicità di lavorazione, il legno è particolarmente indicato per il recupero del patrimonio edilizio, per ampliamenti e sopraelevazioni.
Social Housing ecosostenibile: all’estero è già realtà
I vantaggi delle costruzioni in legno sono noti in tutto il mondo: in moltissimi Paesi la maggior parte degli edifici sono costruiti con questo materiale. In Italia sono circa il 5% e sono in costante aumento, soprattutto dopo il terremoto in Abruzzo e la costruzione, nella regione, di moltissime palazzine multipiano a struttura in legno.
Sul legno puntano con decisione gli istituti di Social Housing in tutta Europa, basti pensare all’ormai famoso edificio “Murray Grove”, a Londra: una torre in legno di nove piani, metà dei quali adibiti all’housing sociale.
In Austria si costruiscono con il legno interi quartieri nei quali vivono, secondo i più elevati standard abitativi, migliaia di persone. Si tratta di vere e proprie “città sostenibili”, ambienti che impattano positivamente sulla vita delle persone, che qui vivono in tutta sicurezza e comfort.
In Italia gli edifici in legno potrebbero contribuire ad affrontare l'emergenza alloggi che vede il nostro paese (specialmente il sud) gravemente penalizzato rispetto agli altri paesi europei proprio per la mancanza di alloggi per l’edilizia sociale, che con questo materiale potrebbero essere costruiti velocemente e con innegabili vantaggi per i cittadini e per l’ambiente.
Per ulteriori informazioni:
Francesca Carlet
Tel. 02 8051350
milano@promolegno.com

- L'edificio "Murray Grove" a Londra.

- Il quartiere "Samer Mosl" a Salisburgo.