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Larice

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larice non laccato/laccato

Larice

Altri nomi commerciali larice europeo
Tedesco Lärche; Europäische Lärche
Inglese European larch
Nome botanico Larix decidua Mill.
Abbreviazione LA (ÖNORM: LA 1), EN: LADC 2))

Informazioni storico-culturali

La luce del sole rafforza il carattere amichevole e allegro del larice. Il suo fresco colore primaverile verde chiaro ed il caldo rossodorato autunnale caratterizzano il paesaggio e lo rendono allegro. In Engadina, ad esempio, gli estesi boschi di larice sono il risultato di una selezione intenzionale, non ultimo per interesse turistico. Nelle case in alta quota esso funge da secoli da copertura duratura, da brunorossodorata a nerobruna bruciata la parte al sole, grigioargento degradata quella all’ombra. La leggenda della non combustibilità del legno si trova per la prima volta negli scritti del costruttore romano Vitruvio, il quale conosceva questa pianta solo per sentito dire. Ciò nonostante essa si mantenne sino al Medioevo. Vi è differenza tra il legno di larice “di rupe” con anelli sottili e quello con anelli ampi, cresciuto a quote più basse e meno durevole.

Informazioni generiche

Il larice è un tipico albero di montagna e di boschi misti. La sua corteccia spessa lo protegge dall’urto dei sassi che cadono da monte. È una specie resistente ai freddi invernali, ma non adatta alle località con geli tardivi. La sua presenza nei boschi produttivi austriaci ammonta a circa il 7 %. La durata della sua vita raggiunge gli 800 anni, ma viene tagliato tra 100 e 140 anni.

Caratteristiche del legno

L’alburno chiaro del larice è molto sottile, il colore del durame varia fortemente dal bruno chiaro (larice di prato) al rossobruno intenso. Esso scurisce molto. Il contrasto tra legno primaverile e tardivo all’interno dell’anello è marcato. Il primo può occupare da 1⁄ 2 a 1⁄ 3 dell’ampiezza dell’anello. I piccoli canali resiniferi si trovano principalmente nel legno tardivo.

Proprietà

Il legno di larice possiede proprietà di resistenza molto buone, esse sono tuttavia dipendenti dalla località, molto variabili e con esse anche la densità (da 400 a 800 kg/m3), che mediamente è di 550 kg/m3. Il larice è mediamente duro (durezza di Brinell di 19 N/mm2) ed ha una buona stabilità. Il legno di larice si essicca e si lavora bene. Per quanto riguarda il trattamento della superficie è consigliabile un pretrattamento con solventi per resina. A causa dei nodi molto duri e nel caso di fibratura irregolare esiste il rischio di fenditure. Poiché questo legno si spacca facilmente è consigliata la preforatura. Per quanto riguarda la durabilità ai funghi esso si trova nelle classi 3 e 4 (da mediamente a poco durevole) e viene spesso sopravvalutato a causa della grande variabilità. L’impregnabilità del durame è molto difficile, quella dell’alburno media.

Impieghi

Il legno di larice viene impiegato sia per interni che per esterni, in strutture portanti e non. Viene utilizzato per elementi costruttivi molto sollecitati, nella costruzione di imbarcazioni, ponti, parti interrate ed immerse in acqua. Per gli interni l’impiego va da finestre e porte, attraverso pavimenti e rivestimenti, fino ai mobili. Negli ultimi tempi sono molto amati i rivestimenti per esterni in larice, che, non trattati e senza protezione, divengono grigi dopo alcuni anni.

Legni simili

pino, abete di Douglas

Il larice ha una crescita rastremata e raggiunge altezze fino a 45 m. La corteccia è grigia e liscia in gioventù. Nelle piante vecchie è spessa e a placche profondamente fessurate, internamente color rosso ed esternamente grigio-bruno. Gli aghi teneri e verde chiaro sono inseriti in fascetti su corti e tozzi rametti. Le pigne piccole hanno portamento eretto e rimangono per anni sulla pianta dopo la caduta dei semi.

Blatt und Frucht Lärche