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Dalla materia al materiale legno

Dott. Roberto Tengg

L’Italia è il paese industrializzato più povero di materia prima legno, e deve ricorrere all’importazione per oltre l’80% del proprio fabbisogno per coprire l’approvvigionamento di molti settori, dall’edilizia all’imballaggio, dalla nautica all’arredamento. Se, grazie alla produzione di macchinari di qualità per la lavorazione del legno, l’Italia ha un’industria trasformatrice assolutamente all’avanguardia nel mondo per la produzione di mobili, porte, finestre, scale o pavimenti, nell’impiego strutturale del legno per l’edilizia rimane invece marginale rispetto agli sviluppi avuti in altri paesi.

Così nel 1999 nasce promo_legno, frutto dell’unione fra le strutture italiane del settore e l’austriaca proHolz, con lo scopo di rilanciare e qualificare l’impiego del legno strutturale in Italia.  Grazie anche alle attività di formazione messe in campo in questi 10 anni, che vanno da convegni di studio a corsi tecnici di aggiornamento, ai prontuari  specialistici fino alla website www.promolegno.com, si è raggiunto l’obiettivo di portare il consumo pro capite di legno da 0,09 m3 a 0,13 m3. Il grande sviluppo assunto non solo dal rifacimento in legno dei solai e tetti preesistenti, ma anche dal sempre più diffuso utilizzo del legno nelle nuove costruzioni, vanno fatti risalire all’essere riusciti  a portare progettisti e architetti a raggiungere la consapevolezza di poter disporre con il legno di una materia prima tradizionale ma moderna, che, correttamente impiegata, consente soluzioni architettoniche straordi-narie, isolamenti acustici e termici ineguagliabili, massime resistenze al fuoco e al sisma.

Anche quei progettisti che, a causa della scarsa conoscenza delle caratteristiche della materia prima legno e della sua tecnologia produttiva e applicativa in campo strutturale, dovuta spesso al mancato insegnamento di essa nelle università, erano sempre stati restii a impiegarla, pur mantenendo ancora qualche perplessità sull’utilizzo del legno massello, sono ormai stati conquistati dal legno lamellare. Molto resta comunque ancora da fare, in particolare per approfondire le applicazioni innovative, moderne e sostenibili del materiale legno in un’edilizia contemporanea e futura. Raccontare nuovi progetti significa capire la materia legno nei suoi diversi aspetti. Ecco perciò nascere materialegno, una nuova rivista che si propone di entrare ancora più in dialogo con i progettisti, e dare un appoggio vigoroso a riscoprire e a utilizzare questo meraviglioso materiale in Italia.

Dott. Roberto Tengg presidente promo_legno