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Sotto il sole del sud

Un edificio temporaneo che testimonia come l’uso accorto del legno permetta la protezione dalla calura estiva e assicuri un comfort inatteso in riva al mare.

Nicola Di Battista

Le particolarità di Praiano

Uno sguardo preciso e attento su Praiano produce, nell’osservatore, una grande impressione. La sua bellezza è determinata essenzialmente da due componenti: la morfologia del sito e l’opera dell’uomo. In effetti, dobbiamo premettere che anche la morfologia del terreno è in grande parte “opera costruita”, al punto da rendere difficile distinguere il confine tra elemento naturale e elemento artificiale. Qui il paesaggio agrario, con la sua impronta caratteristica di sistemazione a “terrazze”, diventa un elemento integrante del territorio, ed inoltre, testimone del duro lavoro compiuto dall’uomo per trasformare e dominare l’ambiente naturale.  Il ripido declivio dei monti è stato, man mano, sostituito in molti punti da terrazzamenti, come successione di ripiani digradanti adibiti alla coltura degli aranci, limoni ed ortaggi. Il sostegno di tali ripiani è affidato a muri a secco, costruiti con pietre cavate sul luogo dallo spietramento del terreno. Questa sistemazione dei luoghi si sviluppa in vere e proprie “costruzioni” che diventano l’elemento costitutivo caratteristico del paesaggio. Il tutto definisce una fitta rete di stradine gradonate, collegate alla viabilità principale sulla quale si innerva Praiano, creando un particolare tessuto urbanistico-edilizio con forme e tecniche costruttive proprie. Quest’ultimo, integrandosi con il territorio, connota fortemente l’opera dell’uomo e del paesaggio, portando con sé sempre qualcosa di imprevedibile e di imprevisto. Un’altra particolarità di Praiano, oltre ad essere situata su un terreno con rocce a strapiombo sul mare, è quella di essere costituita da due entità urbane, Praiano e Vettica Maggiore, che si identificano con due parti molto diverse per forme e funzioni. Fino a tutto il Medioevo, le due parti erano raggiungibili solo via mare. La costiera ha presentato da sempre due aree più facilmente accessibili: la Marina di Praia e La Gavitella. La realtà di queste due spiaggette è nettamente contrapposta, per storia, per struttura, per topografia, per uso ed anche per forma. Infatti possiamo evidenziare alla Marina di Praia la permanenza morfologica di una struttura urbana, e alla Gavitella la permanenza di una struttura di arredo del terreno che sottolinea una situazione geografico-naturale.

Approccio progettuale

Tali paesaggi richiedono un approccio progettuale preciso e attento. In contesti obbligati, come lo sono la Marina di Praia o a Gavitella, le cose hanno una loro misura e dalle relazioni tra le cose nascono nuovi significati e preziosi suggerimenti per il farsi del progetto. La soluzione planimetrica proposta per il padiglione dipende prevalentemente dalle caratteristiche del sito, costituito da una superficie piana circondata da pareti rocciose a mo’ di cavità, e dall’esigenza di riservare il maggiore spazio possibile ad uso dei bagnanti. Il padiglione che prevede solo un utilizzo estivo, è composto da due elementi principali, da un basamento in cemento e da assi verticali in legno. Per analogia, il riferimento alle costruzioni che contengono le limonaie è esplicito, così come la ricerca di quell’atmosfera creata dal gioco di luci e di ombre sensibile al movimento del sole nell’arco delle giornate estive. Lo zoccolo artificiale sul quale è predisposto un pavimento ligneo risponde ad un doppio ordine di esigenze. Da una parte, esso risulta necessario per fare fronte alle forti onde marine quando il mare è agitato e dall’altra, permette di innalzarsi rispetto alla platea artificiale esistente quel tanto indispensabile a migliorare la visuale aperta sul mare.
La pianta del padiglione, e soprattutto il rapporto tra lunghezza e larghezza (14,80m x 3,52m), forma un rettangolo molto allungato, con il lato maggiore disposto parallelamente al filo dell’acqua. La pianta è costituita intorno ad un asse longitudinale di attraversamento sul quale sono innalzati pannelli verticali in legno ad ordinare le varie funzioni necessarie ad un buon utilizzo della struttura. La zona bar si organizza intorno ad un bancone che contiene le varie utenze, mentre per i servizi igienici si è ipotizzato l’uso di un bagno mobile ecologico per evitare la dispersione di rifiuti organici nell’ambiente. Inoltre una tale soluzione non necessita di opere murarie, di allacciamenti idrici, elettrici e fognari. Gli spogliatoi sono definiti semplicemente da tende colorate sostenute da una struttura tubolare in acciaio fissata a soffitto.

La costruzione del padiglione

Per la costruzione del padiglione si è deciso di usare solo due materiali, il cemento armato per il basamento, e il legno per tutto il resto. Il basamento alto 45 cm è realizzato in cemento armato sabbiato a fresco, per dare ad esso da subito l’aspetto di pietra artificiale piuttosto che di cemento armato faccia a vista. Per aumentare l’effetto della pietra artificiale, sono stati usati degli inerti di un certo spessore e additivi cementizi che rendono l’impasto più tendente all’ocra che al grigio. Il padiglione vero e proprio è fatto invece esclusivamente in legno. In particolare si utilizza del legno lamellare di pino opportunamente trattato per resistere alle intemperie. Sono di legno le pareti, il pavimento, il soffitto e il tetto. Le varie assi di legno sono preassemblate in unità minime per facilitare sia il montaggio che lo smontaggio. L’interno del padiglione, diviso da alcune pareti anche’esse in legno, contiene un mobile bar, con frigorifero, lavastoviglie, lavabo e contenitori vari, due spogliatoi e un bagno.
Il padiglione è pensato per essere montato nella buona stagione e poi smontato per il resto dell’anno. La logica che sovrintende quindi questo tipo di costruzione di servizio per lo svago estivo non è quella di nascondere il manufatto, ma di renderlo manifesto al massimo esaltando la sua precarietà e non la sua fissità di costruzione. Si è scelto per questo di costruire in realtà solamente un basamento in cemento armato cui giustapporre nei suoi due lati maggiori due pareti lignee, costituite da assi verticali distanziate le une dalle altre da uno spazio libero. Quindi non una vera e propria parete ma una sorta di filtro tra dentro e fuori. Questa parete oltretutto fa solo intravedere il suo interno e in questa maniera tiene riservate le varie pubblicità, insegne, e quant’altro rendono questo tipo di strutture così invasive e antiestetiche con tutte le loro servitù. Dall’esterno si vede solo la parete lignea, così come dal mare. La struttura rimanda alle forme delle limonaie così conosciute e caratterizzanti questi siti, ma indica con chiarezza che in questo luogo c’è un padiglione di servizio per i villeggianti che decidono di passare qui le proprie vacanze. In questo modo il padiglione, tra acqua, roccia, cielo e nuvole, dove penetrano l’atmosfera e i colori, ripropone una dimensione minima del vivere, un’impressione dell’estate.

Architettura

Studio di Battista

Fotografie

Studio Di Battista

Sotto il sole Padiglione-Bar stagionale, La Gavitella, Praiano, 2004

Committenza 

Privata

Progetto 

Studio Di Battista (Nicola Di Battista, Patrizia Di Donato), con Ivan De Sousa, Andrea Zamboni (collaboratori Matteo D’Agostino, Daniel Pescia)

Costruzione 

Falegnameria Ciprari, Roma


Realizzazione 

2004 (annualmente smontato e rimontato per la stagione estiva)

Superfici 

Basamento 47m2, Padiglione (area coperta) 34m2 Volume 85m3