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Legno in the City

Fino a qualche mese fa il quartiere londinese di Shoreditch era poco conosciuto, ma ultimamente attira sempre più curiosi e progettisti. Qui, in mezzo ad edifici in mattoni, è stato completato il più grande edificio in legno massiccio d’Europa.

Progetto: Waugh Thistleton

Lo studio degli architetti londinesi Waugh Thistleton, infatti, ha voluto sperimentare qualcosa di nuovo su un terreno angolare di 305 m2, con una particolare attenzione alla componente ambientale. Numerosi incontri con gli ingegneri per il calcolo statico, tecnico ed energetico, hanno evidenziato come un progetto in calcestruzzo armato, di media durata, avrebbe avuto delle emissioni di CO2 da non sottovalutare. Poiché il legno è in grado di immagazzinare CO2 sottoforma di carbonio non nocivo, la scelta è logicamente caduta sul medesimo. Si è quindi deciso di procedere alla realizzazione di una costruzione di elementi prefabbricati in legno massiccio XLAM; la stretta collaborazione fra i progettisti, i tecnici e la ditta produttrice dei pannelli, ha permesso di soddisfare tutte le esigenze strutturali e derivanti dalle esigenze dell'insonorizzazione dei singoli volumi. La torre residenziale, alta 29,75 m, è organizzata su una pianta quadrata di 17,5 m di lato ed è costituita da otto piani in legno massiccio poggianti su uno zoccolo in calcestruzzo armato.

Il concetto dell'edificio

Gli elementi delle pareti e delle solette formano la struttura portante, di cui sono parte integrante anche le pareti longitudinali e trasversali all’interno dei singoli piani. Gli elementi delle solette, con il loro spessore di 14,60 cm, vengono collegati fra loro sul battente perimetrale, formando così, grazie ai giunti con viti inclinate, dei pannelli continui che garantiscono l'irrigidimento orizzontale della struttura. Secondo le norme costruttive britanniche, nel caso di edifici multipiano si deve evitare che, nel caso di collasso di singoli elementi strutturali, più del 10 % del soffitto di un piano crolli. I certificati statici richiesti sono stati stilati sotto forma di calcoli singoli per tutti gli elementi portanti. Ne risulta una serie di dettagli costruttivi, come ad esempio gli angoli d’acciaio che fissano le pareti alla parte inferiore delle solette e, contemporaneamente, le appendono verso l’alto. Un’ulteriore sfida è data dai vani per gli ascensori, che sono posizionati in maniera libera all’interno della struttura portante della costruzione. Questi elementi di legno massiccio XLAM, alti fino a 11,50 m, creano una struttura autoportante. I giunti delle pareti verticali di questi elementi sono sfasati rispetto alla posizione delle solette, in modo da aumentare la stabilità globale della struttura. Per separare acusticamente l’ascensore ed ammortizzarne le vibrazioni, le pareti sono state realizzate con pannelli di XLAM doppi, separati da un pannello di cartongesso. Pareti e pianerottoli dei vani scala sono a loro volta realizzati con pannelli XLAM. Le rampe delle scale, invece, sono state realizzare con elementi di acciaio cavi che, dopo essere stati montati, sono stati riempiti di calcestruzzo.

Resistenza al fuoco, protezione dal rumore

Alle parti comuni degli edifici, dal punto di vista delle norme costruttive, in Gran Bretagna deve essere attribuita una determinata classe di resistenza al fuoco, che tuttavia non è legata alla combustibilità dei materiali costruttivi. Per questo motivo, anche in questo caso, non ci sono stati particolari impedimenti per la scelta della costruzione in legno. Dal momento che i vani scala della costruzione del Murray Grove Towers sono le uniche vie di fuga, devono raggiungere i 120 minuti di resistenza al fuoco. Tutti gli altri spazi devono avere una classe di resistenza al fuoco pari a F 60, gli elementi strutturali pari a F 90. All’interno delle abitazioni i controsoffitti, i pavimenti, e l'isolamento contro il rumore da calpestio sono a norma, sia per la resistenza al fuoco, che per le disposizioni d’insonorizzazione. Tuttavia, se l’altezza dell'edificio avesse superato i 30 m, alcune prescrizioni sarebbero state più severe. Per questo motivo gli architetti hanno limitato l'altezza a 29,75 m. Per quanto concerne l’involucro esterno, i rapporti di luce ed ombra degli alberi e degli edifici circostanti sono stati convertiti in un’immagine Pixel composta da 5.000 pannelli. La facciata appesa è realizzata con lastre in fibre di cemento costituite al 70 % da derivati di legno riciclato, poste su uno strato insonorizzato in poliuretano espanso.

Tutto a favore del legno

È chiaro che con questo progetto metropolitano è stato scoperto un grande potenziale per edifici multipiano di pannelli di legno massiccio XLAM. Infatti il montaggio a secco, i tempi brevi di edificazione, e non da ultimo la sostenibilità ambientale, sono tutte caratteristiche a favore del legno. Inoltre, il costo complessivo di 3.75 milioni di Euro è nettamente inferiore rispetto ad un edificio dello stesso tipo in calcestruzzo armato. Complessivamente, sono stati forniti 950 m3 di legno in pannelli massicci a strati incrociati XLAM preassemblati in Austria e solo giuntati fra loro in cantiere. Questo si è reso necessario perché gli allestimenti dei cantieri a Londra sono molto cari. Il montaggio in questo caso è durato solo nove settimane, permettendo al costruttore di risparmiare quasi sei mesi di tempi di costruzione rispetto ai cantieri normali. Il più grande edificio d’Europa in pannelli di legno massiccio XLAM è stato realizzato in soli 18 mesi, dalla fase progettuale alla consegna delle chiavi. Questo ha permesso, nonostante il trasporto, di far risparmiare all’atmosfera ca. 125 tonnellate di CO2 rispetto ad un edificio tradizionale. Grazie alle sue caratteristiche ecologiche e ai costi contenuti, non c’è da meravigliarsi che gli appartamenti dei piani superiori (raggiungibili mediante un ascensore privato) sono stati messi in vendita a prezzi accessibili, e sono stati venduti nel giro di 1 ora e mezza dall’apertura delle contrattazioni. Dal primo al terzo piano l’edificio è invece destinato ai cosiddetti “Key workers”, come previsto dal programma abitativo della città di Londra, permettendo a lavoratori quali infermieri, autisti di mezzi pubblici e poliziotti, di tornare a vivere in città dopo averla lasciata a causa degli affitti altrimenti troppo elevati.

Architettura

Waugh Thistleton Architects, London/UK

Fotografie

Sissi Slotover-Smutny, Kurt Zweifel

Edificio residenziale multipiano a Londra

Ubicazione

Murray Grove, London N1/UK

Progetto

Waugh Thistleton Architects, London/UK
www.waughthistleton.com

Committente

Telford Homes Plc, London/UK
www.telfordhomes.plc.uk

Statica

Techniker Ltd., London/UK
www.techniker.co.uk

Strutture

lignee klh UK Ltd. www.klhuk.com

Realizzazione

Ottobre 2008

Sistemi costruttivi

Pareti

Lastre in fibrocemento
Aerazione posteriore 50 mm
Isolamento termico 70 mm
XLAM 128 mm
Lastre di cartongesso a due strati

Solette

Pavimentazione 15 mm
Caldana/Pavimento galleggiante 55 mm
Isolamento anticalpestio
25 mm
Rivestimento in gomma
XLAM/pannelli stratificati 146 mm

Controsoffitti

Cavità 75 mm
Lana di roccia 50 mm
Lastra in cartongesso