Inhalt

La spada nel gesso

La natura franosa del suolo ha imposto l’uso di strutture leggere e un progetto caratterizzato dal montaggio a secco di elementi facilmente assemblabili

Luca Montuori

Il nucleo storico di Brisighella si è sviluppato in una condizione di forte integrazione con il sistema paesaggistico di cui è parte: un sistema orografico caratterizzato da colline dalle pendici vertiginose da cui deriva una vocazione scenografica degli spazi del centro urbano. Sulle cime dei colli che chiudono l’abitato, sorgono la rocca e la torre dell’orologio che divengono traguardi visivi, contraltare di edifici pubblici, piazze e quinte stradali. I colli sono parte del sistema geologico della Vena del Gesso che si sviluppa proprio a partire da Brisighella. Un insieme di valli, forre, fenomeni carsici che disegnano un  paesaggio sublime e vertiginoso. Da questa condizione deriva un necessario equilibrio tra tessuto insediativo e ambiente naturale su cui si è da sempre basata la possibilità di costruire e fondare gli edifici.

L’originario teatro all’aperto (progetto di C. Baldisserri, L. Sarti e A. Aymonino) viene realizzato nel 1984 in via Spada dove la demolizione di alcune case aveva lasciato un vuoto. L’intervento, una cavea in cemento dalla pianta articolata, ricuce i percorsi del sistema urbano in stretta relazione con la morfologia del terreno a contenere le pendici della collina. La scena del teatro è anche piazza e i traguardi visivi suggeriti mettono a sistema le emergenze architettoniche in un unico apparato scenografico.

Il restauro del teatro, realizzato nel 2009 su progetto  di G. Lelli, R. Bandini e D. Cristofani, deriva in prima istanza da un insieme di esigenze tecniche, di ade-guamento normativo e funzionale della struttura, con l’obiettivo di trasformare la cavea in un vero spazio adatto a spettacoli pubblici. Il progetto assume il  dato tecnico traducendolo in un sistema di elementi, nuove volumetrie a completamento e integrazione della cavea esistente, realizzati interamente in legno.L’utilizzo del legno ha permesso, in questo particolare progetto, lo studio di interventi che legassero possi-bilità costruttive e scelte formali, esigenze tecniche e funzionali, placandole in un’unica soluzione.

La natura franosa del suolo, che rende il sito inaccessibile a mezzi pesanti (vincolo indicato anche nel bando per la selezione delle imprese), ha imposto l’uso di strutture leggere in un cantiere snello e caratterizzato da montaggi a secco di elementi facilmente trasportabili e movimentabili.

L’adeguamento del teatro comprende la realizzazione di una nuova cabina di regia, che con il suo volume plastico dalle linee inclinate si integra con gli edifici circostanti senza chiudere la vista sulla torre dell’orologio. Un secondo volume alloggia i servizi igienici e un vano tecnico con deposito e bar.

L’ampliamento della platea, ottenuto allargando una gradinata, diviene l’occasione per costruire una nuova quinta che modifica il rapporto con la scena originaria e, contemporaneamente, completa la curva della cavea esistente armonizzando il rapporto con il contesto. Si crea così anche un nuovo accesso che collega i differenti livelli presenti nell’area, un percorso che suggerisce l’attraversamento del teatro e ne accentua la valenza di spazio urbano. La leggerezza e la versati-lità del legno hanno permesso, in un progetto ben misurato, di marcare la differenza tra cavea originaria e nuove realizzazioni anche nei punti, per esempio le gradinate, in cui c’è contiguità e continuità tra le parti. Un intervento dalla dichiarata figuratività contemporanea che ha  permesso di comporre il dialogo tra contesto naturale e urbano, attraverso la realizzazione di pochi plastici volumi capaci di mediare tra le diverse parti e di essere, di volta in volta, spazio tecnico, percorso, quinta scenica, paesaggio.

Architettura

Gabriele Lelli, Roberta Bandini, Davide Cristofani (Cristofani & Lelli Architetti + Lelli & Associati architettura)

Fotografie

Matteo Brucoli

Teatro Spada all’aperto, Brisighella

Committente

Comune di Brisighella (RA)
Architettura Gabriele Lelli, Roberta Bandini,
Davide Cristofani (Cristofani & Lelli Architetti  
+ Lelli & Associati architettura)

Costruzione in Legno

Soriv Garden & C snc
Santarcangelo di Romagna (RN)

Calcoli statici

Ing. Lega, Studio Protecno, Faenza
Ing. Sibani Studio Eco, San Marino

Protezione dal fuoco

Studio Energia, Faenza (RA)

Realizzazione

Soriv Garden & C snc, Santarcangelo di Romagna

Superficie utile

650 m²(80 m² edifici in legno, 570 m² recupero cavea in c.a.)

Costi

300.000 €

Concetto energetico

passivo, senza impianti

Sistemi costruttivi:

Statica

Balloon Frame

Murature

assenti, solo platea di fondazione e getto del solaio a terra in cemento

Tetto e solai

struttura lignea diffusa

Isolamento

legno

Facciate

pannelli verticali in legno listellati

Partizioni interne

legno

Protezione dal fuoco

REI 30, REI 120 cabina di proiezione