Inhalt

Consegna franco domicilio

Un’architettura forte rilegge un luogo montano partendo da una consapevolezza costruttiva adeguata e sorprendente

Martina Pfeifer Steiner

L’Alpenhotel Ammerwald, isolato in una stretta valle del Tirolo, offre un’accoglienza calorosa in una natura selvaggia e un’atmosfera alpina riletta in chiave ­architettonica moderna. L’edificio si trova sulla stretta strada che dall’idilliaco lago Plansee conduce in ­Germania attraverso le Alpi di Ammergau. Da entrambi i lati è incorniciato da montagne ricoperte di vege-tazione verde scura. Fin da 1942, la bmw possedeva in questo luogo un hotel congressuale che è stato chiuso nel 2008 a causa di ingenti problemi edili. Dopo un’attenta disamina è stata esclusa un’opera di restauro.

La demolizione totale, e dunque un nuovo inizio per l’hotel Ammerwald, richiese un edificio innovativo, a alto risparmio energetico e ecologico, in grado di soddisfare allo stesso tempo le esigenze del luogo, dell’epoca attuale, nonché del committente bmwGroup. Dunque una nuova interpretazione della tradizione, nello spirito dell’Ammerwald, con una costruzione sostenibile e un’architettura contemporanea caratterizzata da linee nette e grandi spazi.

La situazione estrema, che rende l’hotel così attraente come luogo di ritiro e di relax, è stata allo stesso tempo anche la grande sfida concettuale, costruttiva e logistica per gli architetti. Oskar Leo Kaufmann e Albert Rüf si sono aggiudicati l’appalto. Hanno edificato sul terreno originario, cambiando di poco la ­topografia esistente e la piantumazione, rimanendo molto compatti. Una struttura a forma di L a tre piani circonda il parco che si sviluppa dalla medesima e scende a prato davanti alla piscina al livello del suolo. Sul lato lungo la strada, le camere con orientamento est-ovest vengono impostate su tre piani. Le strutture semplici e prive di pretese dialogano in maniera diretta con l’imponente paesaggio montano. Per usufruire economicamente del breve tempo di costruzione privo di neve, unicamente i tre piani della base sono stati costruiti in cemento armato gettato in opera, mentre i piani delle camere sono stati realizzati con un innovativo sistema di componenti prefabbricati in legno.

Gli architetti Kaufmann e Rüf hanno acquisito una conoscenza approfondita dei modelli di prefabbricazione, anche grazie al loro coinvolgimento, selezionati fra 400 candidati, per la mostra estiva del 2008 ­intitolata: »Home Delivery: Realizzazione della Dimora Moderna« presso il MoMA, Museum of Modern Art di New York,  per la quale venne loro chiesto di aggiungere al progetto una delle cinque case prefabbricate. Il loro »sistema prototipo 3« è stato consegnato in due container e assemblato in loco in quattro ore. 

Nel caso dell’albergo i moduli/camere provengono direttamente dalla falegnameria del Bregenzerwald, completi di installazioni, impianti sanitari, porte, ­finestre. Anche materassi, tende di lana e mobili sono stati inclusi nella consegna. L’intera scatola è fatta di legno, internamente e esternamente come anche le superfici, la costruzione, la parete, il soffitto e il pavimento. Perciò i pannelli a strati incrociati di legno XLAM sono l’ideale. Assi di abete vengono impilate trasversalmente e incollate a alta pressione formando dei grandi elementi in legno massiccio. Il taglio del legname in segheria avviene tramite la tecnica CNC (Controllo Numerico Computerizzato). Seguendo i progetti degli architetti di taglio e pezzatura si procede a una preselezione, cosicché la falegnameria lavora sempre secondo gli stessi processi per assemblare i pezzi di legno. Anche il volume del bagno, inclusa la doccia, è costituito da queste lastre in legno massiccio, rese impermeabili da una speciale vernice.

L’alto grado di prefabbricazione ha molti vantaggi. La linea di produzione in carpenteria è simile a una fabbrica. In primis il legno viene assemblato, dopodiché vengono apposti gli impianti elettrici e sanitari, seguiti dalle vernici impermeabili, nei bagni vengono inserite le pareti di vetro e gli specchi. I singoli box sono poi impilati per motivi logistici. Con questo processo le finiture sono state ulteriormente affinate; in particolare, si riduce il tempo di costruzione sia in falegnameria che sul cantiere.

Il trasporto dei moduli finiti da Reuthe nel Bregenzer­wald in cantiere a Reutte in Tirolo avviene durante la notte con autoarticolati. In soli dieci giorni, 96 stanze vengono montate a formare tre piani sulla base di cemento, accoppiandole due a due, bagno con bagno. Per il disaccoppiamento acustico ciascun modulo ­appoggia su fasce di neoprene. Solamente in un ­secondo momento si procede all’isolamento di tutto l’edificio, con due strati di lana di roccia e antivento.

La facciata dovrebbe essere resistente, elegante, ­sofisticata e di facile manutenzione nonché adatta al clima rigido. La scelta è caduta sulla lamiera in ­acciaio inox lucidata, che riflette la luce e le condizioni atmosferiche nel corso delle stagioni, invecchiando dignitosamente. Dai recessi profondi delle finestre, utilizzati come balconi francesi, si riconosce facilmente il materiale che caratterizza l’interno.

La posizione a 1.100 metri sul livello del mare dell’albergo richiede che la costruzione sia in gran parte autosufficiente. Grazie alla sua struttura compatta, la facciata si riduce al minimo e garantisce un ottimo bilancio energetico e economicità della costruzione sia nella fase di costruzione che durante la fase operativa. Grazie a un riscaldamento a pellet con emissioni neutrali di CO2, l’hotel diviene una casa passiva e consuma il 40% in meno di energia rispetto al passato. Una cisterna d’acqua, alimentata da un pozzo profondo coperto, soddisfa il fabbisogno idrico della struttura. Le acque reflue scorrono attraverso un ­apposito impianto di depurazione biologica. L’intero progetto incrementa anche l’efficienza del personale tramite distanze brevi e bassi costi di manutenzione.

Dopo avere illustrato i molteplici dettagli progettuali e di design è interessante scoprire la vita all’interno dell’Alpenhotel. Ammerwald è stato da sempre l’hotel per le vacanze e per i convegni dedicati ai dipendenti bmw, ma oggi chiunque voglia rilassarsi, fare escursioni, vacanze attive e vacanze invernali trova qui un’offerta a disposizione. Visto il tipo d’infrastruttura fornita, è particolarmente attraente come hotel per conferenze anche per altre aziende. Al piano interrato, nella base in cemento a forma di L, sono ubicate la sauna, la zona fitness e la piscina, mentre il piano terra, accessibile dalla strada, dispone di due ristoranti, un bar e una lobby. Il primo piano, infine, è perfettamente attrezzato per riunioni e conferenze. Anche se non tutte le proposte fatte dagli architetti per questi spazi sono state realizzate e si è scesi a compromessi, l’insieme risulta piacevole e accogliente.

E per quanto concerne la scelta dei materiali usati nelle camere? Ottima. Le camere hanno una dimensione di ca. 20 m, dunque non particolarmente grandi, ma accoglienti. La sensazione di trovarsi in una baita di legno ma con i soffitti alti è molto piacevole, inoltre le finestre apribili anche nel bagno risultano molto funzionali e confortevoli. Le camere sono soleggiate, o durante la mattina o nel pomeriggio, a seconda se la camera sia rivolta sulla strada o sul parco. Dettagli originali come ripiani per il cellulare e la TV o una tenda che avvolge l’intera stanza chiudendo la facciata esterna fanno sentire a proprio agio l’ospite che si sente alleggerito dalla quotidianità. 

In questo modo l’Hotel Ammerwald, ricco di storia, appare totalmente rinnovato, con una maggiore coscienza della sua ubicazione e delle montagne che lo circondano. Edificare nella tradizione alpina, ­offrendo agli ospiti un elevato comfort è ciò che è stato ottenuto con questo progetto, che ha tenuto inoltre conto di elementi quali l’innovazione e la ­sostenibilità, offrendo un contributo interessante all’economia turistica della regione.

Architettura

Oskar Leo Kaufmann | Albert Rüf ZT GmbH, Dornbirn

Fotografie

Adolf Bereuter, Gaia Cambiaggi

Alpenhotel Ammerwald BMW Group, Reutte, Austria

Committente 

BMW Group

Architettura 

Oskar Leo Kaufmann|Albert Rüf ZT GmbH

Ingegneria 

Merz Kley Partner GmbH (legno); Mader|Flatz ZT GmbH (cementi)

Costruttore 

ARGE ZimmeREI TischleREI Michael Kaufmann GmbH, Kaufmann Bausysteme

Realizzazione 

2008-2009
Superficie utile 8.175 m2

Costi 

15 milioni €

Consumo energetico 

33,4 kWh/m2

Sistemi costruttivi

Statica 

cemento/legno

Murature 

cemento/legno    

Tetto e solai 

legno

Facciate 

cemento/acciaio

Partizioni interne 

legno

Protezione dal fuoco 

lamelle brise soleil mobili in acciaio