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Ebbrezza da altezza

A spasso sopra i tetti di Linz

Gabriele Kaiser

Chi ama godersi il mondo dal punto d’osservazione degli uccelli, senza dover tuttavia prenotare un volo aereo, ha avuto la possibilità di farlo, in compagnia di numerosi contemporanei che non soffrono di vertigini, nel corso del 2009, anno in cui la città di Linz era ­capi­tale europea della cultura: »Höhenrausch« – un sentiero culturale con ruota gigante sui tetti del ­centro – con i suoi 273.860 visitatori ha rappresentato un vero e proprio magnete di pubblico per Linz 09. Non sorprende quindi l’impulso della OK Offenes Kulturhaus di Linz che ha deciso di correlare l’esperienza di grande successo a uno spettacolare progetto successivo. 

I sentieri e le passerelle in legno realizzati per il 2009 dall’Atelier Bow-Wow sui tetti del grande magazzino  Passage e del parcheggio City-Parkhaus sono nel ­frattempo dignitosamente ingrigiti; il percorso viene ora allungato ed integrato da due strutture a ponte, realizzate dall’ingegnere svizzero Jürg Conzett, che raggiungono la torre campanaria della veneranda chiesa delle Orsoline. Come in un mikado gigante, ­entrambe le strutture portanti dei ponti sono state premontate al suolo e innalzate quindi per mezzo di una gru, senza nuocere in alcun modo alle torri della chiesa. Nelle ultime settimane di lavori era possibile osservare i passanti fermarsi lungo la strada provinciale di Linz e rivolgere lo sguardo verso l’alto: le passerelle in legno, in grado di superare la »gola della montagna«, hanno trasformato un patrimonio urbano fino ad ora non accessibile in un percorso rialzato caratterizzato da scorci e panorami che si aprono sul centro della città. Come se la passeggiata aerea che collega due ­cen­tri culturali (Ursulinenhof, ok), un parcheggio e un grande magazzino, due solai risalenti al XVII secolo e le torri della chiesa delle Orsoline non fosse un’esperienza già sufficientemente appagante, il percorso viene poi accompagnato da interventi poetico-artistici all’insegna del binomio tematico aria e acqua: l’artista giapponese Fujiko Nakaya ha trasformato il parcheggio in un mare di nebbia atmosferica, sul tetto della stessa struttura Ursula Stadler ha trasformato relitti provenienti da Venezia in ambientazioni lagunari che risvegliano la nostalgia di paesi lontani, mentre nel solaio della chiesa delle Orsoline si attorcigliano imponenti ­serpenti di ghiaccio dell’artista Pepi Maier, originario dell’Oberösterreich.

Al quattordicesimo piano del parcheggio, presso il quale nel 2009 operava tranquilla la rossa ruota ­gigante, l’artista danese Jeppe Hein ha realizzato un padiglione acquatico e Leo Schatzl invita a dondolarsi all’interno di una costruzione dalle dimensioni ­imponenti. Questo agile gioco di elementi si inserisce perfettamente nel tema dell’anno della città di Linz, la natura, che numerose istituzioni culturali del capoluogo si occupano di far letteralmente sbocciare.

Naturalmente anche in occasione di Höhenrausch.2 è presente la connotazione del giardino e poco prima dell’apertura »secondo natura«, nel corso dell’estate sul tetto del parcheggio barbabietole sporche di terra si sono trasformate in un selvaggio giardino andino. Chi desidera ancora andare a passeggio sulla superficie pianeggiante della terra? 

Pubblicato su Zuschnitt 42

Linz 2011 – 2012

Architettura

Atelier Bow-Wow, Jürg Conzett, RieplRiepl

Fotografie

Pertlwieser/StPL – OK/Otto Saxinger