Inhalt

Imparare dal legno

Anne Isopp

Quando ripensiamo agli anni dell’asilo o della scuola, ci tornano alla mente immagini, circostanze, odori e sensazioni. La nostra memoria tuttavia è selettiva: in alcune persone prevalgono i ricordi positivi, in altre quelli negativi. Quando però si tratta dei nostri figli, siamo tutti concordi nel desiderare per loro solo il meglio. Vogliamo strutture educative, scuole materne ed elementari nei quali i bambini ed i ragazzi possano sentirsi a loro agio, ambienti che stimolino i loro sensi e favoriscano la concentrazione. Questo è ciò che viene da più parti caldeggiato, ma che si ottiene solo sporadicamente. Tuttavia esistono costruzioni convincenti in virtù della qualità degli ambienti, dell’illuminazione e della scelta dei materiali. Sempre più spesso queste opere modello sono interamente realizzate in legno oppure assegnano ad esso un ruolo fondamentale come materiale di rivestimento, in virtù della maggior sensazione di benessere che è in grado di regalare.

Pedagogia

In un numero crescente di regioni e città europee vi è oggi la necessità di costruire nuove scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, ma anche di ammodernare ed ampliare i tantissimi istituti risalenti alla seconda metà del ventesimo secolo.

L’edilizia scolastica è un campo molto ampio e viene sempre più spesso considerato come una grande opportunità per comprendere in una veste nuova anche sotto il profilo spaziale i processi pedagogici e di apprendimento. »Una delle principali sfide per l’edilizia scolastica, oltre al risanamento, è rispondere ai nuovi metodi di insegnamento«, scrive l’architetto viennese Gabu Heindl in un testo sulla gestione degli edifici scolastici esistenti nel quale chiede che »sia in sede di ristrutturazione sia nelle nuove costruzioni venga dato ampio spazio in futuro ai concetti di flessibilità ed adattabilità.«Guardandosi in giro in Germania, Francia, Inghilterra o Austria, ci si accorge che il legno è considerato un’opzione appropriata nella scelta dei materiali da costruzione nel campo dell’edilizia scolastica. E se si domanda ad architetti e committenti perché hanno scelto il legno come materiale da costruzione o finitura, si ricevono le stesse tre motivazioni. Primo: il legno è una materia prima ecologica.

Secondo: l’utilizzo del legno permette un elevato grado di prefabbricazione e consente di edificare in tempi rapidi e all’asciutto. In considerazione della pressione temporale alla quale sono sottoposti oggi i comuni e le città quando devono rendere disponibili nuove strutture scolastiche, la scelta spesso cade sul legno proprio per i ridotti tempi di costruzione. A Zurigo – e a Vienna – si risponde, ad esempio, alla domanda di spazi scolastici rendendo disponibili moduli lignei mobili. Si tratta di moduli prefabbricati che possono essere realizzati in tempi brevi ed essere ancorati agli edifici esistenti oppure fungere da padiglioni a sé stanti che possono poi essere facilmente trasferiti ed utilizzati altrove. A Zurigo questi padiglioni lignei sono in uso da diversi anni e la popolazione ne è ampiamente soddisfatta.

Terzo: Il legno attrae per le sue qualità sensoriali e per la capacità di creare atmosfera. »Il legno viene generalmente visto come un materiale caldo«, scrive l’architetto e pubblicista francese Dominique Gauzin Müller a proposito del crescente impiego del legno nell’edilizia scolastica in Francia. »È quindi naturale che lo si utilizzi negli edifici destinati ai bambini ed ai ragazzi, dato che per loro desideriamo soprattutto un’atmosfera sana, calda ed accogliente.«

Atmosfera

In visita ad una scuola dell’infanzia: i bambini sono seduti sul pavimento e stanno impilando uno sull’altro dei cubi per costruzioni. È piacevole sedere sul pavimento in legno ed anche i cubi sono a loro agio. Quando la torre di cubi si rompe, si sente un rumore sordo. Allo stesso modo deve aver proceduto l’architetto Clemens Kirsch nel progettare la scuola per l’in- fanzia Schukowitzgasse di Vienna: intorno a un corpo centrale quadrato in cemento, che si sviluppa su due piani, sono disposti l’uno accanto all’altro e l’uno sopra l’altro dei cubi in legno. Questi moduli prefabbricati creano diverse tipologie di spazi ed angoli di gioco all’interno, mentre all’esterno formano verande e compongono la facciata. La richiesta di spazi adibiti all’infanzia in questo quartiere periferico di Vienna era elevata e i tempi di realizzazione erano di consepossono essere prefabbricati in stabilimento ed essere installati in breve tempo in loco senza dover attendere lunghi tempi di asciugatura. L’elevato grado di prefabbricazione è caratteristico in particolare delle costruzioni con telaio in legno e delle costruzioni con legno lamellare a strati incrociati. Lo studio di architettura britannico dRMM ha optato per il legno lamellare a strati incrociati ed è stato il primo ad impiegarlo nell’edilizia scolastica in Inghilterra. Era il 2006.

Da allora l’impiego del legno, ed in particolare dell’XLAM, nel campo dell’edilizia in Gran Bretagna è andato rafforzandosi. »Un fattore chiave ai fini della popolarità di questo materiale da costruzione è la sua resistenza e la possibilità di ridurre in misura significativa l’impatto ambientale«, sostiene Oliver Lowenstein, caporedattore della rivista britannica di cultura ed ecologia Fourth Door Review. L’ampliamento della Kingsdale School ben esemplifica la problematica che investe molti edifici scolastici europei: un edificio obsolescente risalente agli anni Sessanta che non corrisponde più agli odierni requisiti costruttivi e pedagogici. Inizialmente si pensava di adattarlo o addirittura di rimpiazzarlo con una nuova costruzione.

Gli architetti invece propendevano per la conservazione dell’edificio e per il suo adattamento anche in termini di salvaguardia delle risorse nonché per risparmiare i fondi necessari ad un eventuale ampliamento. Di conseguenza lo studio dRMM, nel quadro della ristrutturazione, ha scelto per l’ampliamento un materiale ecologico. La palestra e la sezione musica sono infatti entrambe realizzate in legno lamellare a strati incrociati. Come loro solito, gli architetti anche in questo caso hanno esplorato l’intero potenziale del materiale: dato che il tetto della palestra è curvo, i pannelli di legno lamellare sono così sottili da seguire questa curvatura. Gli elementi lignei a forma di nuvola, prelevati dalle pareti al fine di creare le finestre della sezione musica, sono stati utilizzati internamente come tavoli nel quadro di un’estrema economia di risorse. La domanda di edifici scolastici di ogni ordine e grado naturalmente aumenta nelle grandi metropoli come Parigi o Londra e, con essa, la pressione dei tempi di realizzazione. Trenta chilometri a sud della Kingsdale School e, più precisamente, nel sobborgo londinese di Croydon, si incontra un altro edificio scolastico in legno. Anche in questo caso gli architetti erano inizialmente stati chiamati per una ristrutturazione di piccola entità. Oggi invece la scuola dispone di spazi aggiuntivi, ha una nuova organizzazione interna e gode di una solida presenza nel panorama cittadino. Gli architetti dello studio Hayhurst & Co. si sono trovati di fronte alla sfida di unificare un conglomerato di edifici di epoche diverse: due costruzioni di età vittoriana ai quali erano andati ad aggiungersi nel corso degli anni altri edifici. La loro soluzione architettonica consiste in una galleria che si sviluppa dall’edificio d’ingresso, vivacemente rivestito di lastre di alluminio composito dorato perfettamente lucidato, per poi snodarsi lungo la struttura originale creando così nuovi locali e spazi di circolazione. La nuova costruzione, che circonda il preesistente corpo centrale, è caratterizzata da un tetto a falde con altezze e pendenze variabili, dalla luce che entra all’interno dai lucernari e dalle calde superfici in legno. Non solo in Inghilterra, ma in tutt’Europa gli istituti scolastici necessitano molto più spesso di essere adattati, ristrutturati ed ampliati più che costruiti ex novo. Anche a Linz si è reso necessario ristrutturare un edificio scolastico esistente ed ampliarlo con una nuova costruzione destinata alla scuola dell’infanzia. Gli architetti Schneider & Lengauer hanno optato per una costruzione con telaio in legno. All’interno dominano le calde tonalità del legno, mentre all’esterno le lastre in alluminio composito color bronzo donano un aspetto più sobrio, urbano.

Sostenibilità

Oggigiorno si costruiscono ancora nuovi edifici scolastici nelle aree di espansione urbana. La scuola di Limeil-Brévannes, a sudest di Parigi, fa parte di un nuovo eco-quartiere. La scelta di una costruzione in legno è stata dettata, oltre che dai requisiti ecologici

– i committenti volevano infatti una struttura in legno

– anche dalla tempistica stretta da rispettare. Il complesso, destinato ad accogliere 50 classi dall’età della materna in su, è stato realizzato nel giro di 18 mesi ed è il più grande esempio di edilizia scolastica in legno di tutta la Francia. Al rispetto degli stretti tempi di realizzazione ha contribuito in maniera significativa la prefabbricazione dei soffitti che sono giunti in cantiere finiti, cioè provvisti di finitura in legno e assorbimento acustico, e hanno dovuto solamente essere posti in opera. Grande attenzione è stata riservata all’acustica e all’isolamento acustico, perché, come è noto, una buona comprensione linguistica è fondamentale ai fini dell’apprendimento. Il legno, in questo caso pannelli acustici in legno naturale con fibre di legno fonoassorbenti integrate, è destinato a creare una buona acustica ambientale. I singoli edifici del plesso scolastico sono concatenati l’un l’altro in maniera così intelligente su un’area di appena un ettaro, che i tetti degli edifici più bassi costituiscono delle superfici calpestabili. Quasi ogni classe ha quindi accesso diretto ad un cortile. Dove scuola materna, primaria e secondaria sono riunite in un unico plesso come a Limeil-Brévannes si parla di campus scolastico.

Il volume delle costruzioni realizzate in legno in Francia è considerevole. Grazie alla volontà politica di promuovere l’edilizia ecologica, la quota di mercato del legno in Francia è intorno al 10 percento. Un ulteriore esempio di costruzione in legno di grandi dimensioni è il plesso scolastico Casarès-Doisneau di Seine-Saint-Denis, nell’area metropolitana di Parigi, che accoglie 600 ragazzi. Sull’area di un ex-stabilimento è sorto un nuovo plesso scolastico con cortile interno che richiama un complesso urbano. Su un piano terra imponente si erge un edificio con struttura in legno a due piani. La sezione che comprende la mensa e la palestra e l’intera zona del piano terra con le relative classi sono rivestite di lamiera di alluminio perforata, mentre la struttura sovrastante è realizzata in legno di larice. Le tavole di legno sono interrotte da barre tornite. Ciò conferisce alla facciata uno stile orientaleggiante che entra in aperto dialogo con il quartiere e con i suoi abitanti, tra i quali si contano numerosi immigrati spagnoli e magrebini.

Post-scritto

La scuola è un luogo ove fare esperienza. Il pubblicista tedesco Gert Köhler ha nostalgia della purezza dello studio come in queste parole di Louis I. Kahn: »La scuola iniziò ad esistere quando un uomo sotto un albero, ignaro di essere un insegnante, cominciò a discutere le proprie conoscenze con pochi altri, ignari di essere studenti.« Un albero che con la sua chioma protegge e riunisce sotto di sé degli uomini. Una bella immagine, che si può vedere dal vivo nella scuola materna realizzata da Antonio Citterio a Verona. Questa costruzione in legno ad U, che racchiude un giardino interno, si trova in un contesto industriale poco accogliente. L’architetto ha creato un mondo protetto realizzando un’imponente copertura sotto la quale, lungo il lato longitudinale, si trovano tutti gli spazi della scuola materna con le aule e i locali attigui, mentre sotto la rimanente parte vi sono gli spazi aperti. Una copertura che offre una generosa protezione. Di certo una determinata costruzione o un determinato materiale non risolvono la questione scolastica, sono solo alcuni fra tanti elementi. La pedagogia ha comunque sempre a che fare con un certo approccio e a seconda di come ci si pone di fronte alle cose ed alla società nel suo complesso, si prediligono alcuni materiali invece di altri. Gert Kähler rivendica l’importanza anche nel campo dell’edilizia scolastica di »fare cose di pregio e non solo pratiche, resistenti e di facile manutenzione e avere fiducia nei ragazzi e non nelle leggi.«

Clemens Kirsch, scuola per l’infanzia Schukowitzgasse, Vienna
dRMM, Kingsdale School, Londra
Hayhurst & Co., Pegasus Academy Trust, Croydon
Schneider & Lengauer, Scuola Robinson, Linz
r2k, complesso Pasteur, Limeil-Brévannes
AAVP, complesso Casarès-Doisneau, Saint-Denis
Antonio Citterio & Partners, scuola materna, Verona

Fotografie

Hertha Hurnaus, Alex de Rijke, Michael Mack
Kilian O’Sullivan, Kurt Hörbst
r2k architectes
Luc Boegly, Leo Torri