Inhalt

Legno ora!

Peter Cheret
Rossi Prodi Associati, Complesso Residenziale di via Cenni, Milano

In tempi recenti l’edilizia in legno ha subito una profonda trasformazione. Rispetto alle strutture tradizionali, sono oggi disponibili svariate soluzioni costruttive in legno. La novità assoluta che accomuna tutte le odierne soluzioni in legno consiste nel superamento dei limiti dei sistemi tradizionali di costruzione lignea. I sistemi costruttivi derivati per lo più dalla storica struttura a graticcio a vista, come le costruzioni a telaio, utilizzavano di regola sezioni a forma di barra quali travi, assi, listelli e tavole, le cui dimensioni erano dettate dalla pianta dalla quale venivano ricavate, cosa che influiva direttamente sulla campata e sulle dimensioni della costruzione nel suo complesso. Mentre una parte dei nuovi sistemi continua a basarsi sugli stessi principi, i maggiori produttori offrono oggi un’ampia gamma di elementi di sistema massicci per pareti, soffitti e tetti. Rispetto alle costruzioni »leggere«, come quelle con telaio in legno, si tratta di elementi costruttivi che, dopo diverse fasi di lavorazione, danno origine ad elementi piani di forma stabile.

Oltre all’innovazione ingegneristica, i nuovi sviluppi che hanno portato all’affermazione di elementi piani senza orientamento significano un profondo cambiamento nell’evoluzione architettonica. L’esperienza dimostra che ove le innovazioni ingegneristiche influenzano le forme, si aprono nuovi campi per l’architettura. Da tempo l’edilizia in legno, grazie all’elevata performance delle sue strutture e ad elementi di sovrastruttura assai performanti dal punto di vista fisico-co-struttivo e fondati scientificamente, ha raggiunto un tale grado di innovazione che non viene utilizzata solamente per realizzare costruzioni modeste in un contesto rurale o suburbano, ma trova molteplici applicazioni anche in città. L’impiego del legno nella costruzione di edifici multipiano in un contesto urbano rappresenta un motore per innovazioni non solo ingegneristiche, ma anche urbanistiche ed architettoniche. Nel caso dell’edilizia multipiano non si ferma però a ordine economico, si propende infatti per costruzioni miste, nelle quali i muri portanti, i soffitti e i pilastri sono realizzati in cemento armato, mentre la struttura perfettamente isolata delle pareti esterne e del tetto utilizza il legno. In questo campo molto è stato fatto anche sotto il profilo legislativo. I più recenti regolamenti, le nuove direttive e i risultati ottenuti da progetti pilota e lavori di ricerca hanno di fatto promosso l’edilizia in legno multipiano. Ne è un esempio l’lllwerke Zentrum Montafon, progettato da Hermann Kaufmann, uno degli immobili per uffici più grandi al mondo realizzato secondo la tipologia delle costruzioni ibride. L’edificio in legno ad oggi più alto al mondo si trova invece a Melbourne: è una costruzione in legno a strati incrociati di dieci piani che raggiunge i 3 2,17 m di altezza. Anche a Berlino sono stati realizzati alcuni edifici residenziali multipiano in legno.

In Germania è possibile realizzare edifici in legno di sette piani fino a 22 m di altezza, conformemente ai requisiti di sicurezza costruttiva e previo rispetto della necessaria regolamentazione vigente sulla protezione antincendio. Così un team di esperti provenienti da tutti i campi dell’edilizia ecosostenibile – architettura, edilizia in legno, fisica delle costruzioni, statica – ha messo a punto un sistema costruttivo ibrido per palazzi fino a 30 piani. Da tempo la città di Vienna si occupa del tema dell’edilizia in legno nel contesto urbano, recentemente sono sorti edifici in legno di sette piani e in futuro ne verranno realizzati di più alti. Anche l’Italia sta facendo significativi passi avanti nell’edilizia in legno nel paesaggio urbano. In via Cenni a Milano è stato realizzato un complesso residenziale in pannelli di legno a strati incrociati costituito da quattro torri di nove piani ciascuna, collegate tra loro da altri edifici a due piani (Rossi Prodi Associati). Anche la città norvegese di Bergen è stata colpita dalla’febbre del legno’: qui è in corso di realizzazione il primo edificio di 14 piani, denominato »Trehus«, a cura dello studio di architettura Artec. Il Wood Innovation Design Centre di Vancouver ha commissionato uno studio di fattibilità per 40 piani in legno (CEI Architecture), mentre SOM sta conducendo con il WIDC la progettazione di grattacieli in legno nell’ambito del »Timber Tower Research Project. Re-imagining the Skyscraper«.

Accanto alle nuove costruzioni, alla realizzazione di nuovi quartieri ed allo sfruttamento degli spazi inuti-ziale per l’impiego del legno in edilizia è rappresentato dalla ristrutturazione e dal risanamento degli immobili esistenti. La riconversione, la sopraelevazione e la ridensificazione hanno assunto una notevole importanza. Un approccio conservativo e poco aggressivo nei confronti degli immobili esistenti può anche essere considerato come una forma di comportamento ecosostenibile. L’utilizzo intelligente delle risorse deve indurre a ripensare le scelte architettoniche ed urbanistiche e ad allontanarsi dai ritmi frenetici di vita dettati dal mercato, al fine di valorizzare la durata nel tempo. Ciò non significa tuttavia che il patrimonio immobiliare esistente non possa essere toccato. Si tratta piuttosto di implementare strategie per quanto riguarda la ristrutturazione e le aggiunte costruttive agli edifici e sugli edifici esistenti. Adattare, riconvertire e trasformare sono oggi principi chiave in seno all’attività di pianificazione. Spesso è possibile sopraelevare un edificio esistente solo adoperando il legno come materiale da costruzione, dato che la struttura altrimenti non sarebbe in grado di sopportare carichi eccessivi. Anche in caso di ampliamenti o dell’utilizzazione di interspazi tra edifici è possibile fornire e montare rapidamente moduli prefabbricati come pareti, soffitti e tetti con l’ausilio di gru mobili nei siti più inaccessibili.

Struttura in legno massiccio all’interno e isolamento termico all’esterno: elementi in legno di altezza pari a quella di un piano vengono utilizzati come facciata autoportante sulla struttura minerale. In questo modo è possibile realizzare in maniera economica ed efficiente costruzioni perfettamente isolate, riducendo i ponti termici. I pannelli possono essere già prefabbricati in stabilimento provvisti di infissi ed altri componenti integrati ed essere direttamente montati sul posto con l’ausilio di rimorchi. Come nell’ampliamento del complesso residenziale del Westpark di Monaco a cura di ArGe Kaufmann.Lichtblau Architekten & merz kley partner. Questo tipo di struttura mista viene utilizzata anche nel quadro del risanamento delle pareti esterne di immobili residenziali, scolastici e per uffici, risalenti agli anni Sessanta, Settanta ed Ottanta del Novecento. Tutti questi esempi mostrano il potenziale di utilizzo del legno sia in contesti fortemente urbanizzati sia nel quadro dell’edilizia multipiano.

(sintesi dell’articolo pubblicato su Detail 01-02/14)

Architettura

-

Fotografie

Gaia Cambiaggi