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woodencity

Alberto Alessi

Questo numero di materialegno è dedicato al contributo che il costruire in legno può offrire nelle diverse situazioni urbane. Fare architettura significa inter venire in un contesto dato, interpretandolo secondo le idee, le necessità e le possibilità del momento. Oggi più del 50% della popolazione mondiale vive in città e metropoli. Fare architettura oggi vuol dire pertanto progettare per una realtà urbana, edificata, sedimentata, spesso caotica e frenetica. Per sua natura, il legno permette di operare in modo ecologicamente sostenibile ed economicamente favorevole in questi ambienti delicati. Si tratti di Bologna, Londra, Milano, Parigi, Vienna, o Zurigo; siano edifici residenziali, per uffici, scolastici, museali o espositivi: i progetti presentati in queste pagine evidenziano come la logica della costruzione in legno permetta di intervenire chirurgicamente in modo puntuale e non invasivo sul tessuto urbano, consentendo di lavorare con grande precisione e raffinatezza. Attraverso le operazioni del sopraelevare, dell’ampliare e del trasformare è possibile continuare a costruire la città senza consumare nuove porzioni di territorio e senza sacrificare lo spazio pubblico. Un intervenire per densificazione dove il legno, con la sua leggerezza, velocità di realizzazione e flessibilità costruttiva si propone come una soluzione intrinsecamente adeguata. E sostenibile. Sempre più sta consolidandosi nell’opinione pubblica la consapevolezza verso le questioni del costruire bene e in modo ecologico, e questa sensibilità richiede una risposta adeguata da parte di architetti, costruttori e responsabili pubblici, affinché ogni città possa trasformarsi in un centro di sviluppo duraturo. Una woodencity appunto, una città in legno, densa, viva.

Buona lettura. Alberto Alessi, Direttore materialegno

La discreta ma continua presenza del legno nel panorama urbano non è cosa nuova. La sezione del Castello del Valentino, che dall’esterno appare monoliticamente minerale, fa emergere la decisiva presenza di una sontuosa costruzione lignea e la natura composita di questa architettura, un edificio di legno su uno di pietra. A Torino, dal 1620.

Fotografie

Silvia Botta, Clara Bertolini Cestari