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Gressoney, 5 dicembre 2014

Inaugurazione del rifugio "Carlo Mollino"

redigere 19.12.2014
Credits Bruno Gallizzi

Venerdì 5 Dicembre 2014 è stato inaugurato il Rifugio Carlo Mollino presso il comprensorio sciistico di Weissmaten nel comune di Gressoney Saint Jean (AO) a quota 2050 mt slm. L’iniziativa avviata come progetto culturale nel 2008, nel quadro degli  eventi Off Congress del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti UIA Torino , si è successivamente strutturata come progetto di ricerca attraverso il contributo di diversi partner istituzionali e di diversi sponsor tecnici. Il Rifugio intitolato alla figura di Carlo Mollino è stato realizzato assumendo come riferimento progettuale “Casa Capriata per la X Triennale di Milano (1954), una delle case ideali di Mollino, che grazie a questa iniziativa è stata riproposta in Valle d’Aosta a distanza di sessant’anni. Il progetto originario pubblicato sulle pagine di “Domus”, a partire dal 1948, veniva presentato come: “(...) la casa per gli sciatori “estremisti” (...) portata addirittura sul “luogo di lavoro”, sul campo di sci”.In coerenza con la visione molliniana, il Rifugio sorge lungo il Walserweg – il grande sentiero dei Walser – all’arrivo della seggiovia delcomprensorio sciistico di Weissmatten in prossimità del padiglione da tè della Regina Margherita di Savoia. Il Rifugio è un’architettura sperimentale a basso impatto ambientale sviluppata in coerenza con i criteri progettuali indicati da Carlo Mollino e realizzata grazie allo stretto lavoro di collaborazione fra il gruppo di ricercatori del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, promotori del progetto, e il personale tecnico del Comune di Gressoney Saint Jean e della Comunità montana Walser Alta Valle del Lys. La conclusione di questo percorso di ricerca rappresenta un importante punto di arrivo per quanti hanno contribuito nel tempo alla riuscita dell’iniziativa.Un sentito ringraziamento va all’amministrazione comunale di Gressoney Saint Jean che in questi anni ha sostenuto la realizzazione del progetto di ricerca.

Guido Callegari
responsabile scientifico progetto