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Milano, 28 marzo 2014

CONVEGNO "WOOD. Building the future. Architetture d’avanguardia in legno in Europa"

redigere 01.04.2014

Protagonista indiscusso della prima tappa milanese del Roadshow internazionale WOOD. BUILDING THE FUTURE, nei dieci giorni della manifestazione (21-31 marzo), il legno ha svelato tutte le sue qualità tecniche, funzionali ed estetiche, ad un pubblico eterogeneo di giornalisti, progettisti, tecnici e rappresentanti della pubblica amministrazione. Intorno al WOODBOX sono stati infatti organizzati dibattiti e manifestazioni ad hoc, destinate - nella forma e nei contenuti -  ai specifici target di riferimento.

Il Convegno a Palazzo dei Giureconsulti 

Grande successo ha riscosso, in particolare, il convegno organizzato il 28 marzo nella prestigiosa cornice  del Palazzo dei Giureconsulti, dal titolo "WOOD - Building the future. Architetture d'avanguardia in legno in Europa". In primo piano le best practices, a livello europeo, per uno sviluppo urbano sostenibile, per la riqualificazione delle città e per il risanamento energetico.  Ad un pubblico attento costituito da oltre 150 architetti, che hanno partecipato attivamente anche al dibattito finale, sono stati presentati i progetti che rappresentano oggi il fiore all'occhiello dell'architettura evoluta in legno.

La foresta urbana: un’analisi del patrimonio edilizio ed una proposta per la sua riqualificazione sostenibile

Un innovativo concetto di "foresta" inteso, in un'accezione urbana, come un nuovo spazio sostenibile in cui cominciare a vivere, produrre, sperimentare e costruire. Ne ha parlato Fabio Maroldi, docente di Teoria e Progetto di Costruzioni e Strutture al Politecnico di Milano, riportando anche alcuni esempi concreti di come si possa visivamente riproporre il concetto di foresta in contesti urbani dominati e oppressi dal cemento: l'artista americano Stephen Glassman trasforma i cartelloni pubblicitari in disuso in isole verdi, creando una sorta di aiuole sospese, per modificare lo skyline delle città e renderle anche esteticamente più assimilabili all'immagine della foresta. Così il verde entra prepotentemente in ambito urbano, trasformando, oltre alla fisionomia dell'habitat cittadino, anche la sensibilità di chi comincia a ragionare in termini di maggior sensibilità delle metropoli. Una premessa che contribuisce a sensibilizzare l'opinione pubblica e ad aprire le porte alle nuove frontiere dell'edilizia in legno.   

Un'officina dal cuore green: il Polo Tecnologico di Reggio Emilia    

Nell'area industriale delle ex Reggiane, una ex fabbrica aeronautica che risale al secolo scorso, è stato recentemente effettuato un intervento di ristrutturazione e conversione di uno dei fabbricati preesistenti, il Capannone 19. Nella sua versione finale, il complesso oggi ospita un Polo Tecnologico e istituti di ricerca. La peculiarità di questo intervento di riqualificazione è l'utilizzo del legno, fondamentale perché ha permesso di "costruire nel costruito", conservando la controventatura originale della struttura esterna e andando a creare, all'interno, nuovi spazi. Ad illustrare i vari dettagli costruttivi è stato proprio Andrea Oliva, titolare dello studio Cittàarchitettura di Reggio, il giovane architetto che ha seguito l'intero progetto. Lo scheletro in ferro della struttura è stato mantenuto ed è stata realizzata una copertura in vetro che permette il passaggio della luce. La parte centrale rimane aperta perché concepita come una sorta di "Agorà" che permette di far dialogare le singole partizioni interne in legno, favorendo la socializzazione di chi vi lavora quotidianamente. Oltre a permettere una perfetta integrazione tra passato e futuro, tra le vecchie strutture preesistenti e i nuovi volumi di architettura evoluta, il legno ha rappresentato la soluzione ideale anche per razionalizzare e velocizzare i lavori in cantiere. Un intervento che ha contribuito a fare cultura e a sensibilizzare committenza e utenza sulle potenzialità offerte dal legno come materiale da costruzione. 

RI-costruire, Ri-qualificare, RIsanare con il legno. Architetture in legno nella città consolidata

Un interessantissimo excursus storico, culturale e tecnico nel mondo del legno, mixato con il fondamentale ingrediente della competenza e della sensibilità comunicativa. Questo è stato, in sintesi, l'intervento di Alberto Alessi, direttore della rivista Materialegno. 

Dal legno dell'Arca di Noè e delle capanne preistoriche ai totem dell'Alaska, dall'uso etimologico del termine all' utilizzo del legno nell'architettura antica, dai suoi riflessi nella pittura classica, fino ad arrivare alle soluzioni contemporanee tecnologicamente evolute e alle più ambiziose sopraelevazioni: un percorso lungo il quale Alessi ha accompagnato con cura i presenti, non tralasciando di prendere in esame anche i plus di questo materiale e i preconcetti che ancora troppo spesso gravano su di esso.         

WOODRequalifying cities abroad: l’esempio di Zurigo

In linea con le direttive della "Società a 2000 Watt", divenuta in Svizzera il nuovo Credo sul fronte della sostenibilità e delle energie rinnovabili, anche Zurigo si è gradualmente adattata al cambiamento di approccio e di mentalità rispetto al passato. L'utilizzo del legno come materiale da costruzione rientra nel mix di strategie da adottare per affrontare con maggior consapevolezza le sfide urbane del futuro. Da Christian Sumi, dello Studio burkhalter sumi architekten è stata presentata una carrellata di progetti di edilizia residenziale e direzionale, in cui il legno - utilizzato in sopraelevazione in modo talvolta pionieristico - ha risolto problematiche di ordine estetico e funzionale. 

Per una scuola 10 e lode… Una Case History per l'edilizia scolastica in Austria

Uno splendido e riuscitissimo esempio di architettura in legno, vincitore tra l'altro di una lunga serie di premi in Austria: la Scuola di Altmünster. Lo ha illustrato Markus Thurnher, dello Studio di Architettura Fink Thurnher. In questo edificio, che per esigenze di ampliamento dovute ad un costante incremento del bacino di utenza, ha dovuto essere ridisegnato e ristrutturato, la scelta è caduta sul legno per garantire una continuità, anche estetica,  con gli edifici circostanti, realizzati pressoché tutti con questo materiale. L'edificio è interamente rivestito in legno, anche all'interno, materiale che è stato volutamente mantenuto grezzo, senza rivestimenti superficiali: un particolare che fa sì che, illuminato dal sole al tramonto, assuma uno straordinario aspetto cangiante. Qui tutto è stato concepito all'insegna della sostenibilità: anche la scelta dei materiali isolanti - cellulosa e lana di pecora - e del combustibile - a biomassa, proveniente dalla campagna circostante - sono coerenti con questo orientamento.  



Tecnopolo di Reggio Emilia, Studio Cittàarchitettura, arch. Andrea Oliva (Credits Andrea Oliva/Kai-Uwe Schulte-Bunert), I

Istituto di Agraria di Altmünster, Fink Thurnher Architekten, AT

Giesshübel pile up, Burkhalter Sumi, Zurigo, CH


DOWNLOAD ATTI DEL CONVEGNO          

Rassegna espositiva

Fermacell srl* 
www.fermacell.it

Gandelli Legnami srl*  
www.gandellilegnami.it 

Heco Italia EFG srl*
www.heco.it

Iscom spa
www.iscom.it 

La Edilegno srl* 
www.laedilegno.it 

LignoAlp-DAMIANI-HOLZ&KO spa* 
www.lignoalp.it 

Pollmeier Massivholz GmbH & Co.KG
www.pollmeier.com

Rotho Blaas srl* 
www.rothoblaas.com 

Rubner Holding spa* 
www.rubner.it 

Sistem Costruzioni srl* 
www.sistem.it 

Stratex spa* 
www.stratex.it 

Trade&Sales Group snc
Partner of Wiehag Timber Construction GmbH
www.wiehag.com

Wood Beton spa* 
www.woodbeton.it 

*Partner promo_legno

Con il patrocinio di:
Comune di Milano, Assolegno (FederlegnoArredo), ADVANTAGE AUSTRIA (Consolato Generale d’Austria, Sezione Commerciale) Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, Federarchitetti (Sezione Territoriale di Milano), Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) del Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università di Trento