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Panorama Giustinelli

Trieste, Italia

“Panorama Giustinelli”: 6 piani in legno lamellare sul golfo di Trieste


A Trieste, in una zona esclusiva della città, vicino al porto, sorge “Panorama Giustinelli”, un complesso abitativo che, per eccellenza tecnologica unita a una meticolosa attenzione alle lavorazioni e ai particolari, risulta senza pari.

L’idea portante di Panorama Giustinelli è la realizzazione di un edificio residenziale di sei piani che applichi i risultati della ricerca più avanzata sul fronte dell’edilizia in legno all'efficienza energetica e alla novità strutturale.

Il progetto prevede il mantenimento dell'antica facciata principale di un antico palazzo in via Giustinelli, dietro la quale è stato creato un complesso architettonico multipiano, interamente costruito in legno lamellare, che risponde ai più elevati standard di risparmio energetico, ecocompatibilitità e della qualità con il raggiungimento della certificazione CasaClimaA+.

Grazie alle qualità intrinseche del legno, l'edificio garantisce tenuta termica, elasticità strutturale, durabilità e comfort.

Eco & Bio

L’imperativo di “Panorama Giustinelli” è dare risposte tecniche a bisogni eticamente emergenti e una risposta concreta a una clientela sempre più esigente e consapevole in materia ambientale, ricca di soluzioni originali.

Oltre all’impatto ambientale contenuto e all’autosufficienza energetica, nel progetto sono stati considerati di centrale importanza anche gli aspetti legati al buon vivere e alla necessità di integrare, con armonia estetica, l'architettura dell'edificio al contesto urbano.

Descrizione dell’opera

Le prerogative di “Palazzo Giustinelli” portano questo edificio a livelli di eccellenza tecnologica prestazionale, senza pregiudicare minimamente gli aspetti estetico – architettonici.

Il progetto, oltre agli usuali vincoli urbanistici ed estetici, caratteristici per questo tipo di intervento, si è voluto prefiggere fin dal suo primo concepimento, degli obiettivi tecnico realizzativi volti al massimo rispetto dell’ambiente, grazie alla sua struttura in legno e all’efficienza energetica garantita dal riscaldamento con impianto a bassa temperatura, dal generatore con pompa di calore collegato a sonde geotermiche, dall’impianto fotovoltaico, dall’impianto mini eolico e dall’involucro termico efficiente.

L’edificio, composto da due fabbricati, si presenta a pianta pressoché rettangolare con elementi di copertura differenti.

La copertura del fabbricato A riprende la tipologia della copertura preesistente a due falde, inserendo in sommità una terrazza praticabile comprendente circa un terzo della copertura. La copertura del fabbricato B si presenta curvilinea con una porzione orizzontale per l’alloggiamento di un impianto minieolico. Le coperture sono entrambe in legno lamellare a vista, il manto di copertura è realizzato con laminato in rame.

L’accesso alle unità immobiliari avviene attraverso un ampio atrio centrale accessibile da Via dei Giustinelli. Ai lati dell’atrio sono posizionati i due vani scale e ascensore che danno accesso verticale alle diverse unità abitative e ai cinque livelli interrati. La distribuzione al piano avviene centralmente nel vano scale permettendo agli appartamenti di svilupparsi in orizzontale da Via dei Giustinelli verso il lato mare così da consentire a tutte le unità abitative un affaccio sul suggestivo golfo di Trieste.

Il prospetto lato mare è caratterizzato da ampie terrazze che ne consentono la vivibilità e movimentano la facciata creando un’onda.

La finitura delle pareti è composta internamente da lastre in cartongesso mentre esternamente presenta finiture diverse che vanno dalla facciata ristrutturata esistente, alla finitura con pannelli di vetro della parete ventilata e ai rivestimenti in pietra per le zone di ingresso verso l’esterno.

Descrizione della struttura

I due edifici possono essere racchiusi singolarmente in due rettangoli di dimensioni pari a circa 7.70x18.60m per l’ “Edificio A” e “16.70x16.90m per l’ “Edificio B”. Le altezze dei due edifici sono simili, con un’altezza massima raggiunta dall’ “Edificio A” pari a 22.78m rispetto la quota di riferimento dell’architettonico. Gli edifici presentano cinque piani interrati realizzati completamente in calcestruzzo armato in struttura scatolare irrigidita con una quota di posa delle fondazioni pari a circa -13.00m rispetto la quota di riferimento dell’architettonico. Il corpo scatolare interrato, costituito da setti, pilastri e solette monolitiche in c.a., realizza di fatto la struttura di fondazione per gli edifici in elevazione.

Per quanto concerne la struttura lignea, la struttura portante principale per i carichi verticali è formata da telai travi-pilastri in legno lamellare di classe GL28c che sostengono i solai di piano di classe GL24c e la copertura.

I solai ai vari piani sono costituiti da travi sdraiate in legno lamellare che garantiscono un’opportuna rigidezza nel piano e trasferiscono le forze orizzontali ai nuclei controventanti posti centralmente ai due edifici e costituiti dai vani scale-ascensore realizzati in calcestruzzo armato. A tali nuclei controventanti si affida la totalità delle forze orizzontali (sisma e vento).

Gli edifici “A e B” sono divisi tra di loro da un giunto sismico in modo da evitare durante l’evento sismico l’effetto di martellamento. Nella modellazione della struttura per il calcolo delle azioni sismiche, vista la particolare conformazione degli edifici, si è considerato come blocco rigido l’interrato, valutando lo zero sismico alla quota di riferimento dell’architettonico.

Innovazioni strutturali di rilievo

L’adozione delle travi sdraiate in legno lamellare come impalcato dei solai ha garantito la realizzazione di orizzontamenti con il minimo ingombro statico-strutturale pur nel rispetto delle normative vigenti (Eurocodice 5) che prevede per i solai di edifici residenziali forti limiti alle deformazioni e vibrazioni nel normale regime di esercizio. Il tutto ha consentito inoltre il rispetto dei limiti di ingombro previsti dal progetto architettonico con considerevole aumento del pacchetto di finitura non strutturale ottenendo rilevanti benefici sia sul piano dell’isolamento acustico che sul piano dell’isolamento termico.

Il fatto di non prevedere lavorazioni “in umido” né per la parte strutturale, né per la parte di finitura consente una notevole accelerazione nei tempi realizzativi e una maggior garanzia di durabilità nel tempo.

La progettazione di dettaglio congiunta sia degli aspetti prettamente strutturali (travi, solai, nuclei dei vani scale ecc. ) che di finitura (pareti perimetrali ed interne, impianti, pacchetti di finitura del solaio, sistemi di aggancio delle pareti ventilate, agganci dei pannelli fotovoltaici, appoggi delle turbine mini- eoliche) ha consentito di risolvere già in fase di progettazione aspetti che per lo più vengono demandati alla fase costruttiva, ciò comporta oltre ad evidenti benefici economici, una maggior prestazionalità generale dell’edificio dal punto di vista statico, ma anche termico, acustico e non ultimo estetico.

Aspetti bioclimatici

Lo sviluppo di un progetto sperimentale dal punto di vista del risparmio energetico pone in primo piano la progettazione di sistemi atti ad ottimizzare la qualità energetico-ambientale dell’edificio ponendo come obiettivo la riduzione del consumo di risorse, ottimizzando lo sfruttamento delle energie rinnovabili e la riduzione del carico ambientale utilizzando materiali che rispecchino i principi dell’architettura ecosostenibile, garantendo il confort degli ambienti interni.





SCHEDA DELL'OPERA

Luogo:
Trieste, Via dei Giustinelli
Committente:
Epoca srl
Progetto architettonico:
arch. Luciano Lazzari (Ts), arch. Alessandro Fassi (To), Epoca S.r.l.
Progetto energetico:
arch. Alessandro Fassi, ing. Mauro De Col, consulente CasaClima (Bl)
Progetto strutture in c.a.:
ing. Iztok Smotlak (Ts)
Progetto strutture in legno:
ing. Stefano Boranga, ing. Stefano Canal, BDL Progetti (Bl)
Impianti di riscaldamento - Impianti tecnologici:
P. I. Andrea Disnan (Ts)
Fornitore strutture in legno:
Rubner Holzbau S.p.A.
Tempi di realizzazione:
5 piani interrati con struttura in calcestruzzo 24 mesi, 7 piani emergenti con struttura in legno 18 mesi 
Immagini:
Archivio Rubner