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Doppia palestra

Borex-Crassier, Svizzera

Nei pressi di Ginevra, al confine con Borex-Crassier(CH), sorge un edificio scolastico degli anni Settanta. Ristrutturato e sopraelevato di un piano negli anni Novanta, ora è stato sottoposto ad un ulteriore ampliamento con l'aggiunta di una doppia palestra, che rappresenta il compimento di questo disomogeneo complesso scolastico collocato ai margini del paese. 

Dall'esterno la doppia palestra appare dimessa, quasi come una costruzione di vetro neutra, che rivela ben poco dei suoi interni e della sua funzione. Anche se le pareti e la copertura sono di legno, l'involucro protettivo è costituito da una pelle di vetro acidato di produzione industriale che conferisce all'edificio il suo aspetto caratteristico. A seconda dell'illuminazione e dell'ora del giorno, la struttura di legno scintilla attraverso il vetro, mentre di notte l'edificio splende come una lanterna all'ingresso del paese. Su tre lati un'intelaiatura a travi lignee permeabile alla luce costituisce la struttura portante mentre un lato è attraversato da una finestra panoramica longitudinale, che offre una pittoresca vista sui campi circostanti.

Già nella documentazione di gara, gli architetti Graeme Mann e Patricia Capua avevano proposto una palestra interamente di legno: da un lato per creare all'interno un'atmosfera gradevole per i ragazzi, dall'altro perché la zona è ricoperta da ampi boschi di abeti rossi. Invece l'idea di una fonte di luce laterale continua è sorta solo in fase di revisione del progetto: al posto dell'iniziale intelaiatura a travi lignee con i caratteristici puntoni obliqui a W, l'ingegnere strutturale ha proposto una soluzione forse un po' dimenticata: la costruzione a traliccio, che con le sue centinaia di aperture disegna un gioco di ombre uniforme sul terreno. Inoltre lo strato esterno di vetro acidato filtra la luce solare, impedendo la formazione di fastidiose ombre sul pavimento anche in condizioni di forte illuminazione.

Il cuore strutturale dell'edificio è la trave traforata priva di colonne che sovrasta la vetrata panoramica larga 32 metri. Esiste un precedente storico: nel 1820 l'architetto e ingegnere americano Ithiel Town ottenne un brevetto per il suo ponte a traliccio "Town's Lattice Truss", una tipologia strutturale che in seguito trovò larga diffusione e introdusse importanti vantaggi: le travi di legno - corte e equamente dimensionate - venivano fissate in diagonale tra i due longheroni laterali, erano facilmente reperibili e potevano essere assemblate in cantiere a cura di operai addestrati, senza l'impiego di costosi raccordi per carpenteria. Solitamente le lunghe carreggiate erano protette da una facciata di assi verniciate e una copertura. Negli Stati Uniti si sono preservati numerosi esempi di ponti coperti, divenuti un'attrazione turistica nello Stato dell'Iowa.

Poiché le intelaiature a traliccio richiedono molta manodopera, oggi non appartengono più all'offerta standard delle aziende che operano nel settore della carpenteria in legno, tanto meno per lunghezze di campata significative. Non sorprende pertanto che solo a un secondo bando di gara esteso a tutta la Svizzera sia stato possibile individuare un'impresa di carpenteria in legno disposta ad accettare la sfida. La trave traforata, lunga 32 metri e alta 5,8 metri, è sottoposta a un carico di quasi 8 tonnellate al metro lineare e, a causa della facciata in vetro applicata esternamente e della vetrata sottostante, può sopportare solo una minima deformazione. La trave e il tetto sono quindi collegati in modo da offrire elevata resistenza alla flessione, lamiere fessurate larghe 1,50 metri rafforzano il raccordo angolare con l'attigua trave traforata. Poiché seguono il pattern del traliccio, non sono visibili.

I puntoni nel mezzo della trave traforata con sezione di 12 per 12 cm sono sottoposti a carichi di trazione e compressione. I puntoni sottoposti a compressione sono stati montati sulle cinghie con incastri semplici, doppi o scorrevoli, mentre quelli sottoposti a trazione sono fissati con tasselli a doppio taglio. Le diagonali esterne da 12 per 4 cm e i listoni verticali da 12 per 10 cm sono stati fissati con chiodi o viti. Come per gli altri precedenti storici, anche in questo caso era stata presa in considerazione la fabbricazione in loco, ma per garantire un grado superiore di precisione, l'impresa di costruzioni in legno ha optato per la prefabbricazione e la successiva posa in cantiere.

Una società di trasporti pesanti ha portato gli elementi di facciata e di copertura pronti sul cantiere, distante 200 chilometri, dove sono stati montati con l'ausilio di due gru mobili. 

Gli utenti della palestra si sono espressi in termini assolutamente positivi. «L'illuminazione naturale e il comfort sono ottimali tutto l'anno”, commenta un istruttore. Lo si deve all'installazione di un sistema di ventilazione naturale e alle prese d'aria dietro lo strato di vetro, che deviano l'aria calda direttamente all'esterno.

Luogo
Borex-Crassier/CH

Progettazione
Graeme Mann & Patricia Capua Mann
Lausanne/CH
www.mcm-arch.ch

Committenza
Gemeinde Borex-Crassier/CH
Verifica statica
AIG ingénieurs conseils SA
Avenue Tissot 2 bis
CH-1006 Lausanne

Statica e struttura in legno
Zaugg AG Rohrbach/CH
www.zaugg-rohrbach.ch

Materiali
280 m3 di abete rosso: montanti in legno lamellare e puntelli in legno massello 

Principio Costruttivo

Trave traforata portante sui tre lati

Fine lavori
Ottobre 2007 

Poole’s Mill – Ponte con trave a traliccio vicino a Cumming, Georgia/USA, costruito nel 1901

Testo:
Manuel Joss
nato nel 1973, studia architettura a Losanna e Zurigo
Architetto libero professionista e giornalista per riviste, stampa specializzata e TV

Foto
© Thomas Jantscher, hmdb.org – David Seibert

Text

Manuel Joss
geboren 1973, studierte Architektur in Lausanne und Zürich, ist freiberuflich als Architekt und Autor für Tageszeitungen, Fachpresse und Fernsehen tätig.