Abbiamo un pacco di Bilama ma non abbiamo mai lavorato con questo tipo di materiale e gradirei essere rassicurato in merito alla stabilità.
francesco Savino, VA (Ingegnere): Abbiamo un pacco di Bilama ma non abbiamo mai lavorato con questo tipo di materiale e gradirei essere rassicurato in merito alla stabilità. Dobbiamo fare una copertura con travetti 12x16 giuntati a ginocchio mediante giunto a mezzo legno. Inoltre, ci sono controindicazioni a fresare lungo l'asse, in corrispondenza dell'area d'incollaggio?
16.05.2011 | Nr.: 4729
Categoria: Generalità statica e calcolo, Generalità marcatura e certificazioneRisposta
Le travi bilama sono costituite da due tavoloni di legno incollati fra loro. Prima dell'incollaggio le lamelle vengono classificate secondo la resistenza in modo visivo o meccanico, in accordo con le norme di classificazione. Le singole lamelle possono essere giuntate longitudinalmente mediante giunti a pettine. La colla deve soddisfare i requisiti della UNI EN 301 per i componenti di legno con funzione portante. Le basi tecniche di questo prodotto sono presenti anche nelle norme italiane (norme tecniche) al punto 11.7.3.
11.7.3 LEGNO STRUTTURALE CON GIUNTI A DITA In aggiunta a quanto prescritto per il legno massiccio, gli elementi di legno strutturale con giunti a dita devono essere conformi alla norma UNI EN 385:2003, e laddove pertinente alla norma UNI EN 387:2003. Nel caso di giunti a dita a tutta sezione il produttore dovrà comprovare la piena efficienza e durabilità del giunto stesso. La determinazione delle caratteristiche di resistenza del giunto a dita dovrà basarsi sui risultati di prove eseguite in maniera da produrre gli stessi tipi di effetti delle azioni alle quali il giunto sarà soggetto per gli impieghi previsti nella struttura. Elementi in legno strutturale massiccio congiunti a dita non possono essere usati per opere in classe di servizio 3.
Si tratta quindi di un materiale con una base tecnica piuttosto forte, per il quale esiste la possibilità di giungere ad un benestare tecnico europeo. La stabilità dimensionale (se a questo si riferisce il termine "stabilità" utilizzato nella domanda) è garantita dalla corretta essicatura delle tavole di partenza e dalle modalità di composizione e di incollaggio del prodotto finale. La resistenza meccanica è garantita dalla classificazione delle tavole di partenza, adottando le stesse procedure e modalità utilizzate per le tavole del legno lamellare, per cui il materiale può essere certificato per un uso strutturale, con tabelle prestazionali in accordo con la EN 338.
Questo significa che questo prodotto può essere utilizzato nelle applicazioni in cui solitamente si utilizza il legno massiccio o il legno lamellare, nell'ambito dei limiti dimensionali del prodotto (si veda anche la scheda dataholz).
Si deve tuttavia osservare che:
- il servizio Risponde non fornisce indicazioni o commenti sui prodotti commerciali; i produttori hanno il compito di certificare il materiale in accordo con le basi tecniche del prodotto;
- il trasformatore di prodotti strutturali in "elementi strutturali" (cioè il soggetto che esegue lavorazioni sui “prodotti” di taglio, foratura, sezionatura, assemblaggio, impregnazione, montaggio di ferramenta ecc. in condizioni di stabilimento, per la loro trasformazione in “elementi strutturali”) è obbligato alla certificazione presso il ministero in accordo con quanto riportato nella circolare delle NTC 2008:
"C11.7.10 PROCEDURE DI QUALIFICAZIONE E ACCETTAZIONE
Le procedure riguardanti la qualificazione rilasciata dal Servizio Tecnico Centrale si applicano ai produttori di elementi base in legno massiccio e/o lamellare non ancora lavorati a formare elementi strutturali pronti per la messa in opera. Ai suddetti produttori, il Servizio Tecnico Centrale, ultimata favorevolmente l’istruttoria, rilascia un Attestato di Qualificazione, recante il riferimento al prodotto, alla ditta, allo stabilimento, al marchio. Circa quest’ultimo aspetto, si precisa che ogni produttore deve depositare presso il Servizio Tecnico Centrale il disegno del proprio marchio, che deve essere impresso in modo permanente (a caldo, con inchiostro indelebile, mediante punzonatura, etc.) su ogni elemento base prodotto.
Gli stabilimenti nei quali viene effettuata la lavorazione degli elementi base per dare loro la configurazione finale in opera (intagli, forature, applicazione di piastre metalliche, etc), sia di legno massiccio che lamellare, sono da considerarsi a tutti gli effetti dei Centri di lavorazione. Come tali devono documentare la loro attività al Servizio Tecnico Centrale, il quale, ultimata favorevolmente l’istruttoria, rilascia un Attestato di denuncia di attività.
Qualora nel medesimo stabilimento si produca legno base e si effettuino altresì le lavorazioni per ottenere gli elementi strutturali pronti per l’uso, allo stesso saranno rilasciati, ove sussitano i requisiti, entrambi gli Attestati."
Questo significa che la ditta che trasforma il materiale (eseguendo lavorazioni simili a quelle indicate nella domanda), si deve a qualificare presso il ministero, individuando al proprio interno un direttore tecnico di produzione. Tale figura avrà quindi la responsabilità di valutare la possibiltà di effettuare quelle lavorazioni che avranno l'effetto di trasformare il "prodotto strutturale" in "elemento da costruzione", senza modificare la classe di resistenza dell'elemento.
La soluzione costruttiva di "trave a ginocchio" in legno realizzata con giunto a mezzo legno deve essere inoltre adeguatamente verificata a livello progettuale, tenuto conto anche degli stati di sollecitazione (per esempio trazione ortogonale alle fibre), che si vengono a creare nella zona a ginocchio della trave sollecitata a momento flettente.
Ing. Roberto Tomasi