Abitiamo in Liguria e vorremmo avere delle informazioni sulla classe energetica che potrebbe essere più adatta a noi


Francesca Saro, GE (Altro: cliente): Abitiamo in Liguria e vorremmo avere delle informazioni sulla classe energetica che potrebbe essere più adatta a noi, cioè se basta una classe B, per dire, che ci garantisca risparmio ed efficienza insieme. Il terreno si trova in posizione ventilata ma non ventosa, molto soleggiata, con medie di temperatura a gennaio di 12-15 gradi, punte a 5 e raramente a 0, con estati temperate e non torride e umidità bassa. Avremmo un impianto fotovoltaico, con riscaldamento a pavimento, e dato che pensavamo di non mettere il condizionatore, ci chiediamo se una casa in classe B, alle nostre latitudini, non sia sufficiente per garantire fresco in estate e caldo in inverno.
Ultima domanda: sappiamo che le tecniche di costruzione col legno sono a telaio o con travi massicce. Cosa ci consigliate come rapporto qualità prezzo?

12.01.2012 | Nr.: 6544

Categoria: Generalità fisica tecnica
Parole chiavi: fisica tecnica, certificazione

Risposta

Economicamente parlando, il miglior investimento possibile al giorno d'oggi, é realizzare una Casa Passiva. Non classe B, non classe A, ma passiva! Se non avete mai sentito questo termine, cioè “passiva”, potreste storcere il naso in quanto tale vocabolo è utilizzato in lingua italiana con accezione negativa. In realtà, quello che questa parola sta ad indicare è che l'edificio non avrà bisogno di essere “attivamente” climatizzato (riscaldamento, raffrescamento), invece sfrutterà “passivamente” tutti gli apporti gratuiti che provengono dall'ambiente esterno ed interno.

Data la sua descrizione del clima, è molto probabile che, realizzando un edificio passivo, non abbiate nemmeno bisogno di realizzare un impianto di riscaldamento. Il fotovoltaico e solare termico invece, possono essere un valido aiuto nella produzione di acqua calda sanitaria, e corrente elettrica domestica, per cui di dimensioni ridotte rispetto a quanto previsto, con evidente risparmio immediato in termini di installazione e messa in funzionamento.

Non stiamo parlando di fantascienza, la prima Casa Passiva è stata realizzata nel 1991, e da allora è monitorata costantemente (con successo!) dal Passivhaus Institute di Darmstadt. In Italia abbiamo innumerevoli esempi, e siamo i primi al mondo in quanto realizzazioni di case passive in clima mediterraneo.

Sempre parlando in termini puramente economici, le classi con miglior rapporto costi/benefici sono la classe B e la classe Passiva. Questo perché la classe B ha un basso costo iniziale, mentre la casa passiva ha un elevato rendimento nel tempo. Una classe A, invece, ha un alto investimento iniziale, ma non un rendimento ottimale, in quanto necessita comunque di un impianto di riscaldamento e raffrescamento, costi che non risultano più ammortati nel tempo.

 

Günther Gantioler

categoria: Fisica tecnica,