CAPPOTTO IN EPS SU PARETE IN X-LAM CON VINAVIL
Guido Gilli, TO (Ingegnere): Su una tavola di legno verticale ho applicato un pezzo di EPS preventivamente spalmato con normale Vinavil ed ho aggiunto un appoggio sottostante per evitarne lo scivolamento verso il basso. Dopo qualche giorno ho provato a strappare il pezzo di EPS ma non c'è stato verso. Forzando, l'EPS si è rotto attorno ai punti di incollaggio. Possiamo allora concludere che un capppotto di EPS su X-lam possa essere efficacemente incollato con Vinavil?
Possiamo addirittura convenire che è inutile la tassellatura vista la tenacità del film adesivo?
Risposta
Dimentichiamo per un attimo il fatto che un cappotto in polistirolo è inadatto alle costruzioni leggere in legno (prestazione estiva e prestazione acustica). Chi produce materiali isolanti, generalmente deve anche indicare come vanno posati i vari pannelli, come vanno fissati alla parete (legno o muratura) e tra di loro, qual è la loro capacità di carico e resistenza alla trazione e la durata nel tempo. Esistono quindi situazioni e prodotti in cui una colla può essere sia adatta sia sufficiente (cappotti sottili), altre in cui basterebbero solo i tasselli (a taglio termico!), altre ancora in cui i cappotti e i rivestimenti estetici sono spessi e pesanti, e sono quindi necessarie staffe e reti di rinforzo, o listellature. Inoltre le colle devono essere atossiche e resistenti nel tempo, per cui non è detto che la colla vinilica sia adatta.
Da un singolo esperimento di un ritaglio incollato su una tavola, ci sembra eccessivo generalizzare i risultati ottenuti, dicendo che possono andare bene per cappotti in pareti destinati a durare almeno 30 anni.
Günther Gantiolercategoria: Fisica tecnica,