Chiedo gentilmente un vostro parere su utilizzo legno ipè in classe di servizio 3.
Francesco Alpigiano, NU (Altro: Scultore): Chiedo gentilmente un vostro parere su utilizzo legno ipè per la realizzazione di un monumento commemorativo da istallare in una piazza vicina ad uno stagno e al mare.
Le proprietà e le sue caratteristiche, rendono - a quanto pare - questo legno indistruttibile ed inalterato nel tempo sia dagli attacchi di parassiti funghi e termiti, sia da agenti esterni. I miei dubbi sono legati alla sua disponibilità sul mercato (il progetto prevede l'impiego di tavole con spessore di non meno di cm. 5), alla lavorazione e al tipo di attrezzature (lame, frese ecc.) da utilizzare. Avete in alternativa qualche altro legname, con qualità simili, da consigliarmi?
Risposta
Si suppone che l'opera da realizzare sia all'aperto forse addirittura direttamente esposta alle intemperie, mentre è possibile che non sia a diretto contatto col suolo (condizione comunque ottenibile con accorgimenti costruttivi piuttosto semplici). La classe di rischio di attacco biologico è quindi la 3. La specie indicata (Tabebuja serratifolia) è senz'altro adatta a questo tipo di impiego, ma, se non ci dovrebbero essere problemi nel reperimento di tavolame dello spessore di 50 mm e oltre, resta il fatto che la specie è considerata a rischio in alcune delle aree di provenienza (soprattutto Argentina). Bisogna quindi che la fornitura sia corredata da documentazione che garantisca la provenienza da utilizzazioni legali. Lo stesso discorso vale, e spesso in termini più gravi, per altre specie con caratteristiche tecnologiche (durabilità e movimenti igroscopici) affini, sia tropicali sia temperate. Tra le specie europee utilizzabili la più indicata sembra essere il Castagno, per cui non sussistono problemi di conservazione.
Ing. Massimo Del Senno