Chiedo gentilmente un vostro parere su utilizzo legno ipè in classe di servizio 3.


Francesco Alpigiano, NU (Altro: Scultore): Chiedo gentilmente un vostro parere su utilizzo legno ipè per la realizzazione di un monumento commemorativo da istallare in una piazza vicina ad uno stagno e al mare.
Le proprietà e le sue caratteristiche, rendono - a quanto pare - questo legno indistruttibile ed inalterato nel tempo sia dagli attacchi di parassiti funghi e termiti, sia da agenti esterni. I miei dubbi sono legati alla sua disponibilità sul mercato (il progetto prevede l'impiego di tavole con spessore di non meno di cm. 5), alla lavorazione e al tipo di attrezzature (lame, frese ecc.) da utilizzare. Avete in alternativa qualche altro legname, con qualità simili, da consigliarmi?

19.02.2010 | Nr.: 2974

Categoria: Specie legnose
Parole chiavi: durabilità, specie legnosa

Risposta

Si suppone che l'opera da realizzare sia all'aperto forse addirittura direttamente esposta alle intemperie, mentre è possibile che non sia a diretto contatto col suolo (condizione comunque ottenibile con accorgimenti costruttivi piuttosto semplici). La classe di rischio di attacco biologico è quindi la 3. La specie indicata (Tabebuja serratifolia) è senz'altro adatta a questo tipo di impiego, ma, se non ci dovrebbero essere problemi nel reperimento di tavolame dello spessore di 50 mm e oltre, resta il fatto che la specie è considerata a rischio in alcune delle aree di provenienza (soprattutto Argentina). Bisogna quindi che la fornitura sia corredata da documentazione che garantisca la provenienza da utilizzazioni legali. Lo stesso discorso vale, e spesso in termini più gravi, per altre specie con caratteristiche tecnologiche (durabilità e movimenti igroscopici) affini, sia tropicali sia temperate. Tra le specie europee utilizzabili la più indicata sembra essere il Castagno, per cui non sussistono problemi di conservazione.

Ing. Massimo Del Senno