Come si calcolano le scarpe di appoggio?
anonimo: Nelle Vs. dispense....sulle connessioni....ho trovato l'esempio di calcolo sulla scarpa di appoggio. Ho un dubbio sul risultato finale. Il valore di k sembra riferito a metà chiodi e quindi il valore finale di Fmax mi sembra doppio rispetto a quello che dovrebbe essere.
Ad ogni modo, nel metodo di verifica, si impone che la tensione di contatto agisca su una larghezza b che presumo sia la larghezza interna della scarpa. Si considera quindi che la trave portata sia sempre a contatto con la principale. E' sempre corretta questa ipotesi?. E nel caso la trave secondaria fosse un pò più corta per cui non vi fosse contatto? Nel caso di staffe a scomparsa ci si comporta allo stesso modo?
Risposta
L’esempio di calcolo cui si fa riferimento può essere scaricato alla pagina seguente:
http://www.promolegno.com/corsi/docu-corso-da-scaricare.htm?no_cache=1
Si tratta in particolare del documento:
http://www.promolegno.com/fileadmin/promolegno/documents/corsi/lezH2-connessioni-4.pdf
In effetti il risultato finale di Fmax è il valore di trazione sulla riga di chiodi più caricata e quindi, dato che in ogni riga vi sono 2 chiodi, va diviso per 2 per ottenere la forza di estrazione sul singolo chiodo più sollecitato.
Nelle equazioni b è la larghezza della trave (o se si preferisce la larghezza interna della scarpa metallica). Nel caso di scarpe di appoggio si ipotizza in genere che la trave portata sia a contatto con la principale: il contatto si realizza quanto meno in configurazione deformata.
Nel caso di staffe a scomparsa si possono fare considerazioni simili. In particolare:
1) trave in cui la staffa a scomparsa è alloggiata in una fresatura nella trave: si può ipotizzare che il contatto avvenga nella zona A
2) trave in cui la staffa a scomparsa non è alloggiata in una fresatura nella trave: si può ipotizzare che il contatto avvenga nella zona A solo nell’ipotesi che le rotazioni richieste affinché ciò avvenga siano accettabili (ciò dipende in sostanza dalla geometria del collegamento)
Ing. Mauro Andreolli

