Di chi sono le responsabilità sui controlli periodi e di manutenzione di una struttura?


Giovanni Locatelli, BG (Geometra): Abbiamo da poco realizzato un ponte, che andremo a consegnare nei prossimi giorni (ml. 11.00 x 4.50). Vorremmo qualche consiglio in merito ad una eventuale lettera da consegnare al cliente in merito alle responsabilita' future sui controlli periodici e sulla manutenzione della struttura. Le ns. responsabilita' dove iniziano e dove finiscono?

25.02.2007 | Nr.: 66

Categoria: Durabilità
Parole chiavi: durabilità

Risposta

La domanda da Lei posta è di particolare importanza nel caso di strutture di legno che possono subire le azioni dirette degli agenti atmosferici, come nel caso per esempio di un ponte o di una passerella pedonale.

Risulta quindi fondamentale, per un costruttore ed un progettista che lavori con strutture lignee, conoscere bene e nel dettaglio le problematiche della durabilità e degli agenti del degrado del materiale: gli errori progettuali dovuti ad una scarsa conoscenza e considerazione del fenomeno possono avere conseguenze molto gravi, fino a compromettere la stabilità complessiva dell`opera.

Un consiglio fondamentale, al di là e comunque a monte di eventuali chiamate di responsabilità, è quindi quello di progettare in maniera accurata la durabilità dell`opera. Un opera con struttura di legno ben progettata in tal senso può garantire una durata anche superiore a quella di analoghe opere in cemento armato.

Una precisa disamina del concetto di progettazione e verifica della protezione costruttiva dagli agenti del degrado, a cura dell`ing. Andrea Bernasconi, si può trovare nel capitolo 6 del  manuale »Piazza M., Tomasi R., Modena R. (2005), Strutture in legno - Materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee, Ulrico Hoepli Editore, Milano«.

La natura del servizio di Promo_legno Risponde non prevede naturalmente di dare specifiche indicazioni di carattere »legale«, ma piuttosto di natura tecnica. Ricordiamo, in ogni caso, che nel caso il committente sia un ente pubblico, in Italia esiste l`obbligo di effettuare un piano di manutenzione dei manufatti: il D.P.R. n. 554/1999 prevede esplicitamente, tra i documenti componenti il progetto esecutivo, un piano di manutenzione per i Lavori Pubblici, comprendente il manuale d`uso, il manuale di manutenzione e il programma di manutenzione.

Tale piano di manutenzione deve essere quindi parte integrante del progetto esecutivo e deve riportare il programma dettagliato degli interventi da eseguire in seguito alla »consegna« dell`opera.

Rimane quindi, in ogni situazione progettuale come quella da Lei indicata, "caldamente consigliabile" consegnare al committente (pubblico o privato) un piano di sorveglianza e di manutenzione, anche se di dimensioni ridottissime.

Si riporta in allegato un estratto del Decreto del presidente della repubblica 21 dicembre 1999 n. 554: »REGOLAMENTO D`ATTUAZIONE DELLA LEGGE QUADRO IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI  11 febbraio 1994 n. 109, e successive modificazioni«.

Ing. Roberto Tomasi

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DPR-554-1999_01.pdf14.1 K
categoria: Tecnologia e prodotti,