Dovendo progettare una copertura a padiglione in legno senza appoggi interni, come realizzare i collegamenti strutturali?
Cristian Marchini, PU (Ingegnere): Dovendo progettare una copertura a padiglione in legno di modeste dimensioni (6,45x4,22 m) e non potendo inserire pilastri o appoggi in corrispondenza dei nodi al colmo, vorrei un vostro parere sulla possibilità di verificare la suddetta struttura come struttura spaziale. La struttura sottostante è di nuova costruzione a telai in c.a. orditi nelle due direzioni ortogonali ed è ad un solo piano. La copertura in legno adrebbe a configurarsi come struttura spingente e le spinte orizzontali sarebbero assorbite dalle travi di bordo all'imposta della copertura. Il problema, a mio avviso, si concentra nella verifica e realizzazione dei nodi che devono configurarsi come incastri. Sapreste indicarmi dei riferimenti per la verifica di tali vincoli (piastre a tra vie e bullonature)?
18.12.2011 | Nr.: 6380
Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Sistemi tecniche e dettagli costruttiviRisposta
La soluzione del nodo rigido a tre vie, per realizzare un tetto a padiglione non spingente, deve essere valutata con attenzione. Infatti la realizzazione di un nodo rigido è, nelle strutture in legno, abbastanza problematica sia dal punto di vista progettuale che da punto di vista esecutivo.
Nel caso delle strutture di legno è infatti piuttosto difficile garantire un «completo ripristino » dei collegamenti dal punto di vista della reistenza e rigidezza meccanica. Nel caso in cui si utilizzano i classici sistemi con connettori a gambo cilindrico (perni e bulloni), ci si deve aspettare dal calcolo valori di resistenza e di rigidezza inferiori a quello degli elementi da unire: la rigidezza globale di un giunto realizzato con un numero di connettori a gambo cilindrico determinato da un calcolo di resistenza è comunque inferiore alla rigidezza di un elemento ligneo equivalente (cioè con una lunghezza pari alla zona di ingombro del giunto). Esiste la possibilità, con sistemi con giunzioni incollate, di realizzare giunti a tre vie più efficienti per strutture di questo tipo (ed esistono progettisti e ditte specializzate che propongono soluzioni di questo tipo). Tuttavia occorre sottolineare ancora una volta che si tratta di soluzioni complesse sia dal punto di vista progettuale (per esempio devono essere adeguatamente verificati gli stati di sollecitazioni di trazione ortogonale alla fibra che si possono determinare data la configurazione geometrica del nodo) che esecutivo, che devono essere pertanto affidate a progettisti esperti e a ditte specializzate.
Ing. Roberto Tomasi