Dovrei effettuare il calcolo strutturale di uno chalet di montagna costruito con il metodo del Blockhouse, potrei avere delle indicazioni?


anonimo: Dovrei effettuare il calcolo strutturale di uno chalet di montagna costruito nel 1970 con il metodo del Blockhouse.
In particolare mi interessa sapere come calcolare la restenza a compressione di un profilo 7,5x14 cm soggetto al carico lineare derivante dal tetto?
Lo chalet ha subito nel tempo un cinematismo verso un lato della casa pari a circa 2°. L'altezza massima dello chalet è di 4,2 m e quindi tale prospetto ha subito uno spostamento orizzontale in testa pari a 10 cm. Il profili orizzontali resistono a flessione fuori piano grazie al sistema d'incastro con i setti ortogonali.
Come faccio a valutare il comportamento strutturale globale dello chalet? Gli effetti del secondo ordine sono tali da poter compromettere la sicurezza del fabbricato? Potrei avere quanche indicazione di qualche libro che si occupa specificatamente di tale problematiche?

ultimo aggiornamento 17.10.2011
Nr.: 4723

Parole chiavi: blockbau

Risposta

Costruzioni di questo tipo sono soggette ad assestamenti piuttosto importanti, dovuti allo schiacciamento ortogonale del legno da cui sono composte. In caso di costruzioni realizzate in modo corretto e accurato, gli assestamenti sono quantificabili in alcuni cm per piano. In alcuni casi sono stati costatati assestamenti maggiori, anche di molti cm per piano, dovuti probabilmente ad una costruzione non molto accurata.

 

Quello che nella domanda è definito come "cinematismo verso un lato" è poco comprensibile, a meno che si tratti di un assestamento che si è manifestato su un solo lato o su una sola parte dell'edificio. Le ragioni di un tale assestamento differenziato devono però essere chiarite nel dettaglio. Il fatto che si faccia riferimento alla resistenza flessionale fuori piano dei profili orizzontali è particolarmente allarmante, visto che la resistenza flessionale in questo caso è piuttosto limitata e probabilmente non può garantire in modo efficace l'equilibrio delle forze in gioco.

 

Vista l'ampiezza degli spostamenti constatati, la risposta alla domanda circa la possibile compromissione della sicurezza del fabbricato e circa i possibili effetti di secondo ordine non può che essere, in linea di principio, affermativa. Questi fenomeni di assestamento, inoltre, si manifestano con il passare del tempo e sembra strano che, nel caso in oggetto, dal 1970 ad oggi nessuno se ne sia preoccupato. La sola conclusione è che può trattarsi sia di una situazione "consolidata e stabile" da tempo, come pure di una situazione nuova e recente, le cui cause dovrebbero essere analizzate da uno specialista al più presto.

 

Non siamo purtroppo a conoscenza di testi che trattino in modo specifico questo argomento, che è di pertinenza della arte della carpenteria tradizionale del legno. Forse proprio per questo si tratta di un argomento che regolarmente - anche se fortunatamente raramente - si ripresenta sotto forma di problemi simili a quello descritto nella domanda.

 

Per completezza aggiungeremo che ancora oggi si costruiscono edifici e case di legno secondo questa tipologia costruttiva e strutturale con risultati comunque soddisfacenti sotto tutti i punti di vista. Fra i costruttori specializzati in questo tipo di edifici si possono trovare anche specialisti e consulenti di provata competenza.

Ing. Andrea Bernasconi

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