E' possibile montare in opera legno massiccio che presenti un umidità maggiore di quella che avrebbe in equilibrio con le condizioni di servizio?


anonimo: Ho sottoscritto un contratto con una nota azienda per la fornitura di un tetto in legno masello. Oggi mi hanno comunicato che sulla base di una nuova norma in vigore dal 1 settembre 2009 è richiesta l'essiccazione del legno per limitare le fessurazioni da ritiro e che conseguentemente devo sostenere un sovrapprezzo.
E' mia opinione che la procedura di essiccazione si possa ritenere una prassi già in uso per l'esecuzione a regola d'arte di un tetto in legno massello (soprattutto perchè mi sono rivolto ad una azienda di primo livello). Vorrei chiedere se posso ritenere la mia supposizione valida e se è vera l'introduzione così recente di una nuova norma sull'eesicazione del legno massello.

18.09.2009 | Nr.: 2461

Categoria: Generalità tecnologia
Parole chiavi: calcolo, normativa

Risposta

Il servizio non risponde a domande su questioni di diritto privato (anche se si osserva che le modalità di fornitura del materiale dovrebbe comunque essere riportata sulle voci di capitolato).

Dal punto di vista tecnico si può comunque riportare quanto previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14/01/08) nella tabella 4.4.V relativamente al caso di legno massiccio posto in opera con umidità prossima al punto di saturazione :

"Per legno massiccio posto in opera con umidità prossima al punto di saturazione, e che possa essere soggetto a essiccazione sotto carico, il valore di kdef dovrà, in assenza di idonei provvedimenti, essere aumentato a seguito di opportune valutazioni, sommando ai termini della tabella un valore comunque non inferiore a 2,0."

ll fattore kdef e un "fattore di viscosità" che si utilizza per calcolare le deformazioni a lungo termine (per esempio la freccia in mezzeria di una trave). L'aumento di 2 unità del valore di kdef è quindi estremamente penalizzante nelle verifiche di freccia, e quindi rende di fatto non praticabile il montaggio di materiale con contenuto di acqua prossimo al 25-30% (a meno di non avere sezioni largamente sovradimensionate rispetto alle verifiche di esercizio).

 

Ing. Roberto Tomasi

categoria: Tecnologia e prodotti,