E' possibile utilizzare i fogli di rivestimento in fibro-gesso per uso strutturale?
maurizio benatti, MO (Ingegnere): Dovendo realizzare un fabbricato con struttura in elevazione in legno (pareti intelaiate tipo "platform frame" e impalcati sia intermedi che di copertura con travi), desidero avere conferma in merito alla normativa che deve essere rispettata (D.M. 14.09.2005 ?) e che non possono essere utilizzati gli eurocodici o altre normative (ho maturato tale convinzione dopo aver letto altre risposte nel Vostro sito) .
Inoltre, desidero sapere se la parete intelaiata, che normalmente viene realizzata con montanti in legno e con pannello/i di OSB o di compensato per conferire alla parete stessa il necessario controventamento, può essere realizzata, come sostiene l'impresa che deve realizzare il fabbricato in oggetto, con una lastra di fibro-gesso tipo "fermacell" su un solo lato. Nello specifico: il DM 14.09.2005 permette l'uso di materiale come il "fermacell" per la realizzazione di pareti portanti ?
Vi chiedo conferma, in quanto ritengo più verosimile che se la parete è realizzata con montanti in legno e con una lastra di fermacell, per il calcolo di verifica della parete stessa si debba ignorare la presenza della lastra di fermacell e fare affidamento unicamente sui montanti di legno (ammeso che solo questi ultimi siano in grado di contrastare efficacemente le azioni del vento o del sisma).
13.09.2010 | Nr.: 271
Categoria: Progetto e verifica in zona sismica, Sistemi tecniche e dettagli costruttiviRisposta
La questione della normativa è già stata dibattuta in altre riposte. La normativa di riferimento in Italia per le strutture lignee sono attualmente le norme tecniche per le costruzioni (D.M. 14.01.2008).
Le norme tecniche definiscono i livelli di sicurezza e le prestazioni minime degli elementi strutturali realizzati in legno, rimandando per le prescrizioni e per il calcolo ad altri documenti di comprovata affidabilità (per esempio EC5, documenti CRN, altre norme europee etc.).
Il pannello di gessofibra è un materiale costituito da gesso e rinforzato con fibre di cellulosa. I due materiali vengono mescolati e, dopo l’aggiunta di acqua senza altri leganti, vengono pressati ad alta pressione per essere trasformati in pannelli stabili, essiccati, impregnati con una sostanza idrofuga e tagliati nel formato desiderato. I pannelli gessofibra possono essere utilizzati per tutti i componenti di costruzioni a secco e di legno non direttamente esposti alle intemperie (parete, solaio, sottotetto, pavimento), prevalentemente come materiali di rivestimento o tamponamento.
Nel caso del prodotto da Lei indicato, esiste anche un benestare tecnico europeo (ETA) che descrive il campo di applicazione del prodotto (in allegato Lei può scaricare tale documento, purtroppo solamente in lingua tedesca).
Al punto 1.2 del benestare si descrive il campo di impiego: “I pannelli di gesso-fibra vengono utilizzati come rivestimento e tamponamento nelle costruzioni. Possono tuttavia essere utilizzati anche con funzione portante e di controvento.”
Al punto 4.2 nella tabella 1 vengono anche pubblicati i valori meccanici caratteristici del prodotto (vedi figura a lato).
La resistenza al rifollamento si calcola in questo modo:
Fh,k = 7∙dn-0.7∙t0,9
con
dn = diametro nominale del mezzo di unione
t = spessore del pannello
Le distanze dei mezzi di unione dal bordo non sollecitato del pannello devono essere almeno 4∙dn, dal bordo sollecitato 7∙dn.
Le caratteristiche indicate nel certificato Le consentono di verificare la parete realizzata con pannelli di gesso fibra ad uso strutturale, e verificare l’adeguatezza del sistema per il tipo di costruzione e di carichi (per esempio adottando i metodi di verifica descritti nell’Eurocodice 5).
Nel caso di struttura in zona sismica esistono però prescrizioni particolari nelle ultime bozze rese pubbliche (che diventeranno presto norma di legge), nell’Ordinanza Sismica 3274 e successivi aggiornamenti, e dell’Eurocodice 8.
Facendo riferimento a quanto previsto dalla “Bozza delle Norme Tecniche per le costruzioni” andata al voto dell'assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nella seduta del 27 luglio 2007 e scaricabile gratuitamente dal sito www.rete.toscana.it al link: http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/classificazione/index_cdm.htm, al punto 7.7.2 di questo documento (Materiali e proprietà delle zone dissipative) si parla delle condizioni che devono soddisfare le pareti di taglio e i diaframmi strutturali affinché la struttura sia considerata dissipativi.
Per l’utilizzo nelle pareti di taglio e nei diaframmi orizzontali, i pannelli strutturali di rivestimento
devono rispettare le seguenti condizioni:
a) i pannelli di particelle hanno una massa volumica non inferiore a 650 kg/m3 e spessore non inferiore a 13 mm;
b) i pannelli di compensato presentano spessore non inferiore a 9 mm.
Nell’Eurocodice 8 vi è questa prescrizione aggiuntava alle due precedenti riguardante proprio lo spessore minimo per i pannelli di fibre:
c) rivestimenti con pannelli truciolari o di fibra di legno con uno spessore di almeno 13 mm.
Ing. Roberto Tomasi
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