Il larice è adatto per le pavimentazioni da esterno?
anonimo: Ho progettato un asilo con una pavimentazione per esterni in legno di larice termotrattato antiscivolo (190°) fissato a terra con viti ai correnti di legno e al massetto in cls.
Era prevista la manutenzione con oli preservanti che non è stata eseguita e oggi dopo circa 3 anni manifesta alcune scheggiature. Che tipo di prodotto consolidante e fissativo si può applicare per fermare il degrado della pavimentazione? C'è un riferimento normativo che dica che il larice è un prodotto adatto per le pavimentazioni da esterno?
Risposta
Il Larice (Larix decidua Mill.) è la specie di conifera europea con la maggior massa volumica. A questo sono da ricondurre le caratteristiche meccaniche che ne hanno fatto uno dei legni preferiti nell’architettura tradizionale. Il durame è resistente agli attacchi di anobidi e capricorno (vedi UNI EN 350-2) ma poco o nulla resistente agli attacchi fungini: la classe di resistenza attribuita dalla norma UNI 350-2 è 3-4, (da moderatamente a poco durabile).
La situazione del materiale (esposto alle intemperie, posato su massetto di calcestruzzo) corrisponde ad una classe di rischio 3, per la quale il legno di larice, data la sua bassa permeabilità potrebbe essere impiegato senza trattamenti (vedere prospetto 1 della UNI EN 460, 1996). Se comunque l'esecuzione dell'opera rendesse possibile il contatto NON OCCASIONALE con l'acqua ci si troverebbe in una classe di rischio 4/1 (tabella 1 di UNI EN 335, 4-6), pre la quale tale specie non è adeguata senza un trattamento preservante, che però, vista la non impregnabilità del durame di questa specie non appare una soluzione praticabile.
In assenza di informazioni più precise sulle sulle “scheggiature” non si possono dare informazioni in merito: potrebbero, tra l'altro, essere causate da traumi meccanici.
Ing. Massimo Del Sennocategoria: Tecnologia e prodotti, categoria: Tecnologia e prodotti,