Il legno di ipè e il larice sono adatti per realizzare pavimentazioni all'esterno?


anonimo: Devo realizzare vicino a Bologna un pavimento galleggiante in legno a copertura di un lastrico solare al 8 piano. Mi viene proposto legno di ipè su una struttura di morale di larice. Il terrazzo è esposto a ogni tipo di intemperia. Vi chiedo se i legni proposti sono i più idonei (o se sarebbe meglio il teak per esempio) e quali dichiarazioni devo richiedere alla ditta appaltatrice visto che mi dicono che per il legno fornito non esiste alcun tipo di certificazione (mi dicono che per il legno non esiste). Le mie preoccupazioni sono la durata, l'attacco di funghi, l'acqua che assorbe.

04.05.2011 | Nr.: 4768

Categoria: Durabilità, Specie legnose
Parole chiavi: durabilità, specie legnosa

Risposta

Un contatto non occasionale con l’acqua in un situazione come quella ipotizzata (telaio appoggiato sul piano del lastrico solare) può essere causato dal ristagno di acqua conseguenza, per lo più, di difetti di planarità o di pendenza inadeguata allo smaltimento delle acque meteoriche. Questa situazione quindi non dovrebbe presentarsi in un sistema correttamente progettato ed eseguito.

Nella norma UNI EN 350-2 "Durabilità naturale del legno massiccio, Guida alla durabilità naturale e trattabilità di specie legnose scelte di importanza in Europa" il larice è allocato nelle classi di resistenza agli attacchi fungini 3 e 4 (moderatamente resistente e poco resistente) e in base alla norma UNI EN 460 "Durabilità naturale del legno massiccio Guida ai requisiti di durabilità per legno da utilizzare nelle classi di rischio", va utilizzato nelle classi 1 e 2 come previste dal prospetto 1 della norma UNI EN 335-1 "Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno,Definizione delle classi di utilizzo, Parte 1: Generalità", così definite:

1 Fuori dal contatto con il terreno, al coperto (asciutto)

2 Fuori dal contatto con il terreno, al coperto (rischio di inumidimento). Una corretta esecuzione del lastrico solare dovrebbe evitare il rischio di contatto con acqua di ristagno e il piano di calpestio dovrebbe proteggere la stuttura di sostegno dalle acque meteoriche.

Per quanto riguarda l’Ipè , di cui si riporta una tabella relativa alla durabiltà, non esistono problemi per questo tipo di applicazioni Va comunque osservato che nei paesi di origine questa specie è molto distribuita, e il prelievo ha un forte impatto. Non andrebbe usato, se non certificato dal FSC Forest Stewardship Council.

Durabilità e impregnabilità

Funghi

Classe 1

Molto durabile

Insetti

 

Alburno non durabile

Termiti

Classe D

Durabile

Impregnabilità

4

Non impregnabile

Classe di impiego

4

A contatto col suolo, o con acqua dolce

Ing. Massimo Del Senno

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