Le travi uso trieste in abete sono soggette ai tarli?


anonimo: Legno abete uso trieste. Questo tipo di legno se viene applicato su un tetto è soggetto ai tarli? Se si in che percentuale? Se esiste un trattamento anti-tarlo, dopo averlo effettuato che riuscita in percentuale potrei avere, cioè si riesce dopo il trattamento a debbellarlo del tutto oppure no?

29.11.2011 | Nr.: 6353

Categoria: Specie legnose, Durabilità
Parole chiavi: insetti, durabilità, specie legnosa

Risposta

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Tanto l’Abete rosso (Picea abies (L) Karst) quanto l’Abete bianco (Abies alba Mill) sono attacati da anobidi e soprattutto cerambicidi (in particolare Hylotrupes bajulus, Capricorno delle case) anche nel durame, si veda la tabella estratta dalla norma UNI EN 350-2

 

Durabilità

Impregnabilità

 

Funghi

Hylotrupes

Anobium

Termiti

Durame

Alburno

Abies alba Mill.,

4

NRH

NRH

NR

2-3

2v

Picea abies (L.) Karst.

4

NRH

NRH

NR

3-4

3v

Legenda

Funghi:

Hylotrupes Anobium

Termiti:

impregnabilità

1   Molto durabile

2   Durabile

3 Moderatamente      durabile

4   Poco durabile

5   Non durabile

R   Resistente

NR Non resistente

il durame di tutte le specie è considerato resistente, se non indicato diversamente

NRH Durame non resistente.

 

R   Resistente

MR moderatamente      resistente

NR Non resistente

 

1 - permeabile

2 - moderatamente       resistente

3 - resistente

4 - estremamente        resistente

 

Eventuali trattamenti hanno carattere preventivo e, se correttamente eseguiti (l’applicazione a pennello non garantisce il successo) possono evitare l’attacco o, nel caso di attacco in corso, dovrebbero evitare la reinfestazione (cioè l’attacco all’elemento da parte delle gnerazioni successive). Di solito una sola gnerazione non causa danni strutturali importanti e il ciclo vitale (dalla deposizione allo sfarfallamento) dura circa due anni(è fortemente influenzato dalle condizioni ambientali. Arrestare un’infestazione in corso è complesso: occorre fumigare l’intera struttura o porla in atmosfera controllata, operazione decisamente onerosa. Va detto che anche ammesso che il parassita sia stato eradicato se non si mantiene la continuità della protezione è sempre possibile una reinfestazione.

Ing. Massimo Del Senno

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