Mi potreste fornire una valutazione per una stratigrafia di un tetto?
anonimo: Il tetto della mia abitazione è stato fatto nel 2003 e solo ora mi sono accorto che è stato montato male. Il tetto è cosi ordito partendo dall'interno verso l'esterno: perlina, barriera vapore, isolante in polistirolo da 6 cm contenuto da listelli dello stesso spessore, assito in larice e qui secondo me c'è l'errore, cioè (l'assito di larice e stato posato direttamente sopra l'isolante non creando nessuna ventilazione in quel punto), poi altra barriera vapore ,doppia listellatura che crea la camera di ventilazione di 8 cm sotto il manto di copertura. Premesso che non ho mai avuto problemi di nessun genere in 6 anni, tantomeno di umidità e condensa almeno a prima vista, anche perché sono stato sul tetto diverse volte togliendo alcune tegole e controllando se almeno visivamente vedevo umidità o condense per l'appunto, ma mi e sembrato completamente asciutto al punto di soffiare via della polvere. Quindi vi chiedo cortesemente se per voi il tetto può andare bene lo stesso, e se lo si può definire ugualmente tetto ventilato, o se mi devo rivolgere a un legale facendo causa all'impresa per avere ordito malamente il tetto, in quanto sul preventivo hanno sottoscritto un capitolato per tetto ventilato.
Indico le specifiche dei teli utilizzati sul mio tetto da voi richiestami: sopra la perlina è stato usato un delta fol pve, e sopra lo strato di larice lo stesso messo lo stesso tipo di delta, anche se forse andava meglio uno tipo più traspirante. Oggi vedo che le tecniche costruttive prevedono 2 tavolati di ventilazione, e di sicuro anche il mio doveva essere montato così, ma l'impresa ha optato per la soluzione da me descrittavi, cioè con la sola doppia listellatura (a questo punto però visto il poco isolante è meglio cosi no?). Spero davvero che vada bene lo stesso anche se 6 cm di polistirene espanso sono pochi.
Risposta
Un tetto si definisce “costruito a regola d'arte” quando l'intera stratigrafia concorre ad ottenere elevate prestazioni, siano esse termiche o acustiche o semplicemente di comfort abitativo. E' abbastanza vero quello che Lei dice: è sempre possibile migliorare! Un telo esterno più traspirante sarebbe stato meglio, ed anche avere più spessore di coibente, ed anche l'utilizzo di materiali migliori e così via... Per quanto riguarda la doppia ventilazione, possiamo dirle che essa viene sfruttata soprattutto in climi particolarmente freddi, dove la formazione di ghiaccio nel sottotetto può essere un problema fastidioso. Generalmente per climi più miti, la spesa economica per ottenere questa soluzione costruttiva non compensa i benefici che ne deriverebbero, quindi è considerata svantaggiosa.
Al giorno d'oggi, prima di scegliere e montare un tetto, si compiono studi di fisica tecnica molto seri ed approfonditi, ed ogni edificio, è un caso a se stante. Andando a modificare a posteriori qualcosa di già esistente, senza prevedere una completa ristrutturazione, si rischia di peggiorare qualcosa che tutto sommato non è poi così male. Tenga sempre presente, che avere un tetto ad alte prestazioni, poggiato su un edificio qualsiasi, è assolutamente inutile. Tutte le perdite energetiche o acustiche saranno infatti diffuse sull'intero appartamento (finestre, spifferi, cappotti fatti male, fughe d'aria...), pur avendo una copertura ottimale! In breve: il suo tetto non ha caratteristiche all'avanguardia, ma possiamo dire che questa è una situazione piuttosto comune, specie per coperture costruite conformemente alla legge 10. Non è però stato costruito male, infatti non ha lamentato problemi di sorta in questi anni.
Günther Gantioler
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