Nell'ipotesi di verifica di un dente semplice con inclinazione del puntone di 'alfa', ma con 'beta' nullo (facendo riferimento al modello utilizzato nel testo 'Strutture in legno' di M.Piazza, R.Tomasi e R.Modena) come si può valutare la lunghezza 'd' con cui si identifica la zona di verifica posteriore al dente?
Simone Tirinato, VA (Ingegnere): Nell'ipotesi di verifica di un dente semplice con inclinazione del puntone di 'alfa', ma con 'beta' nullo (facendo riferimento al modello utilizzato nel testo 'Strutture in legno' di M.Piazza, R.Tomasi e R.Modena) come si può valutare la lunghezza 'd' con cui si identifica la zona di verifica posteriore al dente?
05.12.2011 | Nr.: 6186
Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Sistemi tecniche e dettagli costruttiviRisposta
L'osservazione contenuta nella domanda fa riferimento alla figura riportata a lato ed alla verifica a compressione ortogonale alla fibra sulla superficie compressa posteriore del dente semplice, come riportata nel testo "Strutture di legno" di Piazza, Tomasi, Modena (si veda l'estratto del testo riportato a lato), ed alla seguente formula per il valore da assegnare al parametro d nelle verifiche:
d≅Κ⋅t/senß
dove K varia da 1/5 a 1/3.
La formula di carattere empirico riportata concorda con le risultanze sperimentali svolte su questo tema presso l'Università degli Studi di Trento, per le quali si rimanda a questi riferimenti bibliografici per ulteriori approfondimenti:
"Parisi M. A., Piazza M. (2000), Mechanics of plain and retrofitted traditional timber connections, J. Struct. Eng., Am. Soc. Civ. Engrs, Vol. 126 (12), pp. 1395 – 1403"
"Piazza M., Candelpergher L. (2001), Mechanics of traditional connections with metal devices in timber roof structures, Proceedings 7th International Conference STREMAH, Bologna, pp. 415 – 424"
La formula riportata ha un campo di validità limitato ai valori usualmente adottati per l'angolo ß, risulta evidente che per valori di ß molto piccoli, o al più tendenti a zero, questa dovrebbe avere delle limitazioni superiori.
Una limitazione ragionevole potrebbe essere data dalla metà della proiezione in orizzontale della superficie posteriore del dente, attraverso la seguente formula:
dmax = 0,5 ⋅ [h/senα -t⋅tan(α/2)]
dove h è l'altezza della sezione del puntone.
Si osserva che soltanto per valori di ß molti piccoli il valore di dmax (che naturalmente non dipende da ß) viene superato.
Un approccio più rigoroso per determinare il valore del parametro d potrebbe essere quello di implementare un modello agli elementi finiti che tenga conto dell’ortotropia del materiale e del comportamento marcatamente anelastico del legno ortogonalmente alla fibratura.
Prof. Ing. Maurizio Piazza
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