Vorrei sapere a quali obblighi di legge è tenuto un produttore di travi in abete piallato, e cosa deve comunque certificare.


Pier Carlo Bacci, LI (Ingegnere): A seguito di intervento di realizzazione di una copertura in legno eseguita nel 2007 su un edificio esistente (intervento di adeguamento sismico) ho richiesto alla ditta appaltatrice dei lavori la documentazione relativa alle caratteristiche tecniche del prodotto (travi in abete piallato) ed il marchio afferente al produttore per la sua qalificazione, ai sensi del D.M. 14 settembre 2005. Avendo ricevuto un diniego a tale richiesta, essendo il DM2005 sostituito dal DM2008 e prorogato, vorrei sapere a quali obblighi di legge è tenuto il produttore e cosa deve comunque certificare?

25.03.2009 | Nr.: 1629

Categoria: Generalità marcatura e certificazione
Parole chiavi: certificazione

Risposta

Il "Testo Unico", o più precisamente le "Norme Tecniche per le Costruzioni", nella loro versione attuale e in vigore da ormai diversi mesi, o il "DM 2008", descrivono in modo molto accurato quali criteri devono essere rispettati perché il legno, o un suo derivato o composto,  possa essere usato con funzione strutturale.

Trovandoci in un periodo transitorio, e non essendo del tutto chiaro quale sia la situazione di entrata in vigore e validità dei vari documenti disponibili e nel frattempo "superati" (DM2005), come pure a causa del fatto che prima delle attuali "Norme Tecniche" in Italia non esisteva una normativa di riferimento nazionale per le strutture di legno, è difficile dare una risposta assoluta alla domanda che sia direttamente applicabile ad un caso specifico che non conosciamo nel dettaglio.

Il "DM2008" definisce e richiede chiaramente che per il produttore o rivenditore di elementi strutturali possa valere:

- la marcatura CE dei prodotti,

- un Attestato di Qualificazione del Servizio Tecnico Centrale,

- un Certificato di Idoneità Tecnica del Servizio Tecnico Centrale.

I primi Attestati sono stato rilasciati qualche settimana fa, per cui la situazione effettiva è ancora ben lontano da quanto previsto in sede normativa dal "DM2008".

Riteniamo però che il produttore o il fornitore di materiale per uso strutturale debba poter mettere a disposizione una documentazione che certifichi la qualità e le caratteristiche meccaniche del materiale che fornisce, sulla base di prescrizioni e normative valide e riconosciute a livello internazionale o nazionale in un paese Europeo. In questo modo è senz'altro possibile definire e valutare la qualità tecnica del materiale in questione, e quindi è possibile disporre delle basi per definire e valutare la sicurezza effettiva della struttura. Sulla correttezza "formale e giuridica" di questi documenti e di queste considerazioni alla luce della situazione normativa e giuridica italiana attuale in materia, è decisamente più difficile dare una risposta definitiva. Per un approfondimento della questione rimandiamo alle altre risposte sull'argomento.

Ing. Andrea Bernasconi

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