Come procedere nel caso di utilizzo di legname reperito in loco per la realizzazione di modesti manufatti in legno in zone boschive?


anonimo: Avendo a che fare con sistemazione di sentieri alpini nei boschi anche in alta montagna, a volte è necessario realizzare dei modesti attraversamenti di ruscelli e piccoli torrenti mediante la realizzazione di manufatti in legno. Per problemi legati all'approvvigionamento del materiale a volte è molto difficile se non impossibile portare in opera materiale certificato. A questo proposito sovente viene utilizzato il legname reperito in loco.
Come ci si può comportare per valutare prudenzialmente in tale caso le caratteristiche del materiale da mettere in opera e procedere di conseguenza con il suo dimensionamento?

10.05.2010 | Nr.: 3415

Categoria: Classificazione e proprietà meccaniche
Parole chiavi: classificazione

Risposta

Il problema esposto è molto chiaro e non può che avere una risposta altrettanto chiara: il materiale per uso strutturale deve corrispondere alle esigenze definite dalle normative vigenti, sempre e in ogni caso. Volendo far ricorso a materiale indigeno (il caso del legno massiccio tagliato sul posto è rappresentativo), occorre procedere alla sua classificazione sul posto, beninteso seguendo le direttive e le normative vigenti.

Il problema non si pone, qualora la modestia del manufatto da realizzare sia tale, da non doverlo definire come manufatto con funzione strutturale, ma come "addobbo rurale, o paesaggistico", o qualcosa del genere. In questi casi, però, la questione delle caratteristiche meccaniche del materiale, come pure quella del dimensionamento e delle verifiche strutturali non si pongono.

Dove sia il limite fra il "manufatto strutturale" e l'"addobbo rurale", deve essere stabilito e deciso da chi si assume la responsabilità di questa decisione - e delle eventuali conseguenze della medesima - nel caso specifico. 

Ing. Andrea Bernasconi

categoria: Statica e calcolo,