Volendo costruire una casa in legno, e volevo avere qualche indicazione sui possibili pacchetti costruttivi da adottare.


primo albertini, MC (Altro: privato): Volendo costruire una casa in legno, ho alcuni dubbi avendo sentito più pareri discordanti tra loro sui tipi di parete in circolazione, i materiali usati e loro caratteristiche. Vogliate scusarmi se quello che vi chiederò sembrerà banale, ma ho bisogno di fare chiarezza ed ho pensato a voi.

- La prima cosa che vorrei sapere se è vero che non sarebbe opportuno rivestire pareti in legno pieno portante ad esempio blockhouse in lamellare o "x-lam" da ambo i lati (esternamente con intonaco ed internamente con fibrogesso) mettendo anche un isolante, poichè il legno rischierebbe di deteriorasi e marcire? Io so di una persona che gli è stata frealizzata la casa dalla Rubner House in blockhose con intonaco all'esterno.

- E' sempre opportuno mettere una guaina freno al vapore all'interno delle pareti e all'interno della struttura del tetto? Se si di quali materiali devono essere e di quali assolutamente non devono essere?

- quali tipi di isolanti sono da preferire, naturali tipo lana di roccia - fibra di legno - fibra di cellulosa - sughero - lana di vetro minerale ecologica anche in considerazione di uno sfasamento termico da ottenere = o > a 13 /14 ore? Qualche ditta usa il polistirolo e il polistirene sinterizzato, ma fanno traspirare o vanificano il fatto che la costruzione sia in legno e quindi a lungo andare la casa diventa insalubre?

24.08.2010 | Nr.: 3641

Categoria: Generalità fisica tecnica
Parole chiavi: fisica tecnica

Risposta

Per rispondere meglio, spieghiamo brevemente la differenza tra X-lam e BlockBau. Il primo è composto da una struttura che potremmo definire “composita”: tavole incrociate ed incollate tra loro, in modo da ridurre la dilatazione in entrambi i due sensi. Grazie agli appositi spazi liberi di dilatazione, X-lam è molto solido e stabile nel tempo. Il BlockBau tradizionale invece, è un pacchetto di tronchi o comunque di elementi massicci ricavati da tronchi, che seguono pertanto la dilatazione naturale del legno: il che significa anche 3 cm per piano (in altezza).

Perciò un cappotto posato direttamente su una struttura BlockBau può dare origine a delle crepe. La soluzione è quella di realizzare una seconda struttura per la coibentazione, indipendente da quella portante, diventando praticamente una specie di “mini-telaio”: si eviterebbero le crepe ma si arriverebbe ad un sistema troppo complicato/costoso rispetto all'X-lam.


- Alle pareti viene solitamente applicato esternamente un telo antivento, soprattutto se la la finitura superficiale è una facciata ventilata. Parlando in generale non è obbligatorio: purchè ci sia “qualcos'altro” che ne garantisca la medesima funzionalità, ad esempio l'intonaco esterno.

- Nel tetto in legno, invece è praticamente indispensabile un telo per garantire il corretto smaltimento dell'umidità prodotta internamente. In alcun pacchetti tetto i teli non vengono utilizzati in quanto si utilizzano dei pannelli OSB che tra le altre caratteristiche hanno quella di funzionare da freno vapore con caratteristica SD che generalmente va da 2 a 10 metri a seconda del produttore e dello spessore. Non c'è un materiale che non va assolutamente utilizzato... dipende dalla stratigrafia! In queste FAQ e anche nel resto del sito troverà moltissime stratigrafie “standard” che vanno bene per quasi qualsiasi zona climatica.

- Come appena specificato, ci sono materiali che sono ottimi per uno scopo, e al contempo pessimi per un altro. La fisica edile, studia e realizza proprio questo, il corretto funzionamento dell'insieme delle stratigrafie dell'involucro. Non è infatti corretto pensare che un unico materiale possa coprire da solo tutti i bisogni energetici, acustici, e salubri di un edificio. Anche il miglior materiale, se usato in maniera scorretta o con spessori inadeguati, può dare problemi. Preferiamo, se possibile, l'utilizzo di coibenti in fibra di legno, perché sono un ottimo compromesso tra prestazione termica, acustica e di salubrità. Lo sfasamento di cui parla però, deve essere quello dell'intera stratigrafia, e non di un singolo materiale: come prima, se ne ha una da proporci, faremo un rapido controllo più che volentieri. I materiali sintetici leggeri, tipo polistirolo, hanno performance termiche molto elevate, ma a causa della loro leggerezza e scarsa capacità termica, li sconsigliamo per quanto riguarda le prestazioni acustiche.

Günther Gantioler

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