Vorrei avere un vostro parere su come eliminare la presenza di insetti all'interno di una copertura lignea esistente.
Alessandro Diana, TV (Altro: Project manager immobiliare): Sono proprietario di una casa a Tonezza del Cimone (VI) che ha la copertura in legno. Dopo due anni che vi abitavo ho iniziato a vedere alla base delle parti lignee una polverina tipo segatura e mi sono accorto che proveniva da piccoli fori (diametro stimato in qualche millimetro) su cui si infilavano insetti poco più piccole di mosche. Pensando a tarli abbiamo fatto fare diversi trattamenti con prodotti specifichi ma senza ottenere risultati. Siamo arrivati a far sabbiare le parti lignee per dare un nuovo trattamento anti tarlo, ma anche questo non ha sortito effetto. Ho quindi contattatato l'USL di competenza che mi ha detto che non si trattava di tarli ma di vespidi e che dovevo eseguire un trattamento con insetticida. Contattata ditta specializzata è stato fatto il trattamento ma l'anno successivo (questo) sono ricomparse le bestioline. Non so più cosa fare. Mi potete aiutare? Esiste un trattamento definitivo? Grazie per la cortese disponibilità.
Risposta
Le vespe che svolgono la loro vita larvale nel legno (di conifera) sono i siricidi, facilmente identificabili per le dimensioni notevoli (Sirex sp. fino a 55 mm, Xeris sp. E Paururus sp. fino a 30 mm), per il lungo ovopositore (che fa temere un pungiglione pericoloso, mentre queste vespe non pungono) e per l’assenza di restringimento fra torace e addome (“vitino di vespa”). Dalla descrizione fornita (“insetti poco più piccoli di mosche”) non sembra questo il caso, inoltre i siricidi attaccano il legno fresco: eventuali sfarfallamenti da legname in opera sono causati dall’uso di materiale infestato in precedenza, dato che i siricidi non attaccano il legname essiccato e non sono quindi possibili reinfestazioni. I fori di sfarfallamento sono pressoché perfettamente circolari e con margini netti (diametro circa 5 mm). L’insetto osservato dall’ASL potrebbe non essere il parassita responsabile delle gallerie riscontrate, ma un ospite occasionale: si suggerisce di fare osservare altri esemplari eventualmente disponibili e la rosura (la “polverina tipo segatura “) ad uno specialista. Solo l’identificazione certa della specie responsabile dell’infestazione e un minimo di informazione sulla specie legnosa (se si tratta di conifera o latifoglia) possono consentire di eseguire un trattamento efficace.
Ing. Massimo Del Sennocategoria: Tecnologia e prodotti,