Esiste qualche normativa che limita l'utilizzo o l'importazione di tranciati di ebano?


UMBERTO CRIPPA, MI (Commerciante/agente legno: TERZISTA UTILIZZATORE DEL TRANCIATO PER PRODUZIONE DI PARTI DI MOBILI): Mi interesserebbe conoscere la provenienza effettiva del tranciato di ebano makassar e la provenienza del tranciato di ebano chiamato "red". Ho sentito che l'importazione di questo legno e' proibita. Esiste qualche normativa che limita l'utilizzo o l'importazione?

20.04.2008 | Nr.: 691

Categoria: Specie legnose, Ecologia
Parole chiavi: mercato, specie legnosa, normativa, tecnologia del legno

Risposta

Sotto il nome di “Ebano” sono commerciati legni effettivamente di ebenacee del genere Diospyros (ebani veri) e di specie del genere Dalbergia (famiglia fabacee) che devono la denominazione al colore e alla massa volumica simili a quelli degli ebani veri.

Al genere Diospyros appartengono Diospyros ebenum, che è ebano in senso stretto, e proviene dall'India e da Ceylon, l'Ebano Makassar invece Diospyros celebica, e proviene dall'Indonesia (Makassar è la capitale della provincia di Sulawesi meridionale).

I due legni hanno caratteristiche affini, in particolare la massa volumica elevata (800 - 1220 kg/m3) e il colore nero o nerastro.

Sotto il nome di “Red Ebony” sono commerciate specie del genere Dalbergia, anch'esse caratterizzate da masse volumiche elevate e da colore scuro, ma tendente al rossastro. In particolare è pregiato il legno di Dalbergia retusa del Centro e Sud America. Dalbergia retusa è denominata commercialmente Cocobolo, ma in alcuni ambiti anche Grenadillo, nome che però è attribuito anche a Dalbergia melanoxylon, ebano d'Africa, proveniente dall'Africa subsahariana.

Tutti questi legnami sono pregiati e costosi e da sempre usati per destinazioni di prestigio. Non è un caso che la falegnameria fine in Francia e in Italia sia chiamata ebanisteria. Oggi gli usi sono particolarissimi, tasti per strumenti musicali, strumenti a fiato ecc.

Queste specie legnose per il contenuto di sostanze allergeniche, possono dar luogo a inconvenienti sia durante la lavorazione (occorre in particolare segregare le polveri) sia durante l' uso dei prodotti finiti (questo vale soprattutto per il Cocobolo).

In generale il fatto che sotto uno stesso nome commerciale si designino legni di specie legnose ben diverse ha sempre creato problemi: oggi si aggiunge anche quello della legalità o meno del commercio del materiale. Infatti talune fonti segnalano l' ebano come non soggetto a restrizioni e questo in effetti vale per Diospyros ebenum, che nella Lista Rossa (Red List) dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) figura come specie non a rischio (in realtà si tratta di un caso di scarsa informazione, come denota la sigla DD, data deficient) anche se altre fonti la riferiscono come vulnerabile, ma già le cose cambiano per Diospyros celebica che è ritenuta specie vulnerabile (VU = vulnerable: non in situazione critica, ma a rischio di estinzione allo stato spontaneo nel medio termine)). Quanto alle specie del genere Dalbergia Dalbergia melanoxylon risulta essere a basso rischio di estinzione, ma quasi vulnerabile (LR, nt =Low Risk, near threatened), mentre la situazione è decisamente peggiore per Dalbergia retusa (Cocobolo) che è classificata VU .

I livelli di limitazione al commercio dipendono da come i singoli governi hanno recepito le raccomandazioni dell' IUCN; la Red List inoltre è soggetta a continui aggiornamenti (quelli qui riportati provengono dall' edizione 2007 della Red List accessibile nel sito IUCN) e per questa ragione la procedura sicura è informarsi presso il corpo forestale dello stato o presso le dogane per essere certi di non incorrere in contravvenzioni.

Ing. Massimo Del Senno

categoria: Tecnologia e prodotti, categoria: Tecnologia e prodotti,