Si può realizzare un solaio rigido utilizzando pannelli di legno lamellare "sdraiati"?


Matteo Bianchi, TN (Ingegnere): Buongiorno.
Intendo realizzare una soletta massiccia in legno lamellare per uso abitazione, impiegando pannelli di larghezza 100cm accostati.
Vorrei sapere se esistono accorgimenti per rendere la struttura realizzata un piano rigido al fine del trasferimento delle forze orizzontali.
Grazie.

15.07.2008 | Nr.: 865

Categoria: Progetto e verifica in zona sismica, Sistemi tecniche e dettagli costruttivi
Parole chiavi: normativa, sismica

Risposta

Le norme tecniche NTC 2008 trattano il ruolo dei diaframmi orizzontali al punto “7.2.6 CRITERI DI MODELLAZIONE DELLA STRUTTURA E AZIONE SISMICA”:

“ Gli orizzontamenti possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano, a condizione che siano realizzati in cemento armato, oppure in latero-cemento con soletta in c.a. di almeno 40 mm di spessore, o in struttura mista con soletta in cemento armato di almeno 50 mm di spessore collegata da connettori a taglio opportunamente dimensionati agli elementi strutturali in acciaio o in legno e purché le aperture presenti non ne riducano significativamente la rigidezza.”

 

Nel caso specifico del legno al punto “7.7.4 ANALISI STRUTTURALE” si hanno ulteriori chiarimenti:

Gli impalcati devono essere in generale assunti con la loro deformabilità; possono essere assunti come rigidi nel modello strutturale, senza necessità di ulteriori verifiche se:

a) sono state rispettate le disposizioni costruttive date nel successivo § 7.7.5.3 per gli impalcati o, in alternativa se pertinente, § 7.7.7.2;

b) eventuali aperture presenti non influenzano significativamente la rigidezza globale di lastra nel proprio piano.”

 

Nel caso di utilizzo di pannelli in "lamellare sdraiato”, travi di legno lamellare disposte orizzontalmente (l’elemento ligneo lavora a flessione nel piano debole della sezione), può risultare difficile da parte del progettista giustificare l'ipotesi di infinita rigidezza (a meno che non si realizzi una soletta collaborante superiore in c.a.): anche qualora i pannelli siano collegati fra loro infatti si realizza una struttura fortemente anisotropa (le fibre sono orientate tutte in un'unica direzione), non in grado di assorbire le trazioni che nascono nel diaframma. Discorso ben diverso si può fare per i pannelli di compensato di tavole (cross laminated timber), dove la disposizione incrociata delle tavole negli elementi consente di avere ottime reistenze a trazione e taglio in entrambe le direzioni.

Si ricordi inoltre che l’ipotesi di infinita rigidezza o meno degli impalcati dipende dal confronto della loro rigidezza con quella delle strutture in elevazione: in generale quindi la rigidezza nel piano dell’orizzontamento potrà essere considerata infinita o meno, a seconda della rigidezza delle strutture in elevazione cui l’orizzontamento stesso è collegato.

Ing. Mauro Andreolli

categoria: Progetto e verifica in zona sismica, categoria: Statica e calcolo,