Quale coefficiente di sicurezza adottare in caso di sisma?


Massimo Aristei, UD (Ingegnere): Quale gamma M adottare in caso di sisma? Le NTC2008 al 7.3.6.1. dicono: se la resistenza dei materiali è ridotta sulla base di prove per tener conto del degrado ciclico si può usare come gamma M quello delle azioni eccezionali (=1). Ma se io non so di quanto ridurre tale resistenza perchè privo di informazioni sperimentali a riguardo, sono obbligato a considerare gamma M=1.5 (per il legno massiccio)? L'EC EN 1990 al 1.5.3.5 dice che neve, vento e sisma possono essere assimilate ad azioni eccezionali se disponibili informazioni statistiche in tal senso. Autori quali Follesa, Cecotti, usano negli esempi riportati nelle proprie pubblicazioni gamma M=1 nel caso di sisma. Cosa è giusto fare?

07.12.2009 | Nr.: 2647

Categoria: Progetto e verifica in zona sismica
Parole chiavi: sismica

Risposta

Le indicazioni delle NTC2008 sono citate in modo corretto e prevedono la riduzione del coefficiente parziale della resistenza in caso di "resistenza ridotta sulla base di prove per tener conto del degrado ciclico". Nell'EC8, che tratta i problemi sismici, si indica esplicitamente per gli elementi di legno (capitolo 8.6) la possibilità di ridurre il coefficiente γM al valore di 1,0 in caso di comportamento dissipativo (anche in forma moderata) della struttura, cioè per quelle strutture e costruzioni che permettono di applicare un coefficiente q diverso da 1,5. In caso di calcolo sulla base di un comportamento non dissipativo si richiede l'applicazione del coefficiente con il valore usato per la verifica statica normale. Il valore di kmod è comunque sempre quello riferito ai carichi istantanei.

Questa interpretazione è coerente con le normative in vigore basate sui principi di calcolo degli Eurocodici e corrisponde alle indicazione delle NTC2008, citate sopra. Le indicazioni dell'EC EN1990 contengono i principi generali di calcolo; per le regole di applicazione riferite ai diversi materiai o alle diverse situazioni specifiche (il sisma ne è una), valgono le indicazioni contenute nei capitoli corrispondenti delle medesime EC, cioè nella fattispecie le EC5 per il legno e le EC8 per il sisma.

Riguardo all'ultima parte della domanda, non sapendo a quali condizioni si riferisca l'esempio di calcolo citato, risulta difficile prendere posizione. Aggiungiamo però che sulle diverse pubblicazioni si trovano esempi sia per il caso del calcolo senza capacità dissipativa, sia per il caso con capacità dissipativa, e che occorre quindi differenziare i due casi.

Ing. Andrea Bernasconi

categoria: Progetto e verifica in zona sismica,