Quali tecniche di intervento più corrette nel rinforzo di un solaio ligneo tradizionale?


anonimo: Devo consolidare un solaio composto di travi in legno aventi sezione variabile. La luce è di circa 5 m. L'edificio è in pietrame ed è in zona sismica. Alcune travi sono inserite nella muratura al di sopra delle aperture causando lesioni nella muratura. Come posso risolvere l'appoggio delle travi che sfiorano gli architravi delle porte? L'edificio è in centro storico. E' opportuno poi fare una soletta armata con connettori e agganciata ai muri perimetrali con perfori armati? Oppure è utile fare un cordolo armato e relativa soletta?

09.10.2008 | Nr.: 1034

Parole chiavi: sistemi costruttivi, riabilitazione recupero, sismica, calcolo

Risposta

E' difficile, se non impossibile, dare valutazioni sulla correttezza di un intervento dalla una breve descrizione (seppur efficace) compatibile con questo servizio. Una valutazione più completa non può infatti prescindere da uno studio approfondito dell'esiste attraverso rilievi, fotografie, eventuali saggi sulle murature. Al di là dei singoli interventi di rinforzo locale che si dovranno eseguire, all'interno di questo servizio è possibile dare alcune indicazioni generali, peraltro richiamate già in altre risposte pubblicate.

In generale si sconsiglia in questi casi la realizzazione di cordoli armati in breccia che possono indebolire lungo tutto il perimetro la muratura esistente, fino anche a peggiorarne il comportamento. L'utilizzo di tale tecnica è stato peraltro sconsigliato anche da recenti normative nazionali come la OPCM 3431/2005. L'utilizzo per esempio di giunti locali armati a coda di rondine può essere una alternativa, sempre se valutata compatibile con lo stato di conservazione della muratura esistente. Si ricorda inoltre la possibilità di utilizzare tecniche di rinforzo e di irrigidimento nel piano e fuori dal piano alternative all'utilizzo della soletta in c.a., ovvero utilizzando un ulteriore impalcato ligneo (p.e. con tavoloni, o pannelli di compensato, oppure doppio tavolato) eventualmente irrigiditi nel piano (se ritenuto necessario), con bandelle metalliche disposte a croce di Santandrea. Naturalmente si dovrà provvedere ad un adeguato collegamento l'impalcato ligneo e le muratura circostanti, possibilmente il meno invasivo possibile per le stesse ragioni di cui sopra: per esempio tramite un profilo di acciaio ad L lungo il perimetro del solaio, collegato puntualmente alla muratura attraverso ancoraggi locali. In questo modo si può anche sfruttare un comportamento a "cordolo tirante" che migliora globalmente il comportamento del solaio.

Queste tipologie di rinforzo, peraltro citate anche dalla suddetta normativa, hanno il vantaggio di ottenere un miglioramento del comportamento della struttura per carichi orizzontali, senza incrementare ulteriormente i carichi permanenti della struttura. Si rimanda comunque ad altre risposte pubblicate sull'argomento in questo servizio.

Ing. Roberto Tomasi

Servizio a cura di promo_legno risponde