Qual è la corripondenza tra i profili alle tensioni ammissibili della vecchia DIN 1052 del 1988 ed i valori caratteristici dei profili della norma europea EN 338?
Guido Bonanni, TE (Ingegnere): Devo eseguire un calcolo per sostituire delle vecchie travi in legno di una piccola chiesa con travi in legno massello . Il fornitore mi ha mandato una scheda tecnica che dichiara che l'abete rosso di cui sono costituite le travi risponde alle normative DIN 1052.
Dovendo eseguire il calcolo con la nuova normativa sottostimerei il materiale, visto che la DIN mi dà le tensioni ammissibili ?
Se sì che valori dovrei inserire avendo la ditta dichiarato :
- a flessione a dm // = 100 kg/cm2
- a compressione a dm // = 85 kg/cm2
- a compressione a dm = 20 kg/cm2
- a trazione a dm // = 85 kg/cm2
- a trazione a dm = 0,5 kg/cm2
- a taglio a dm // = 9 kg/cm2
- a taglio a dm = 9 kg/cm2
- modulo di elasticità E // =100.000 kg/cm2
- modulo di elasticità E = 3.000 kg/cm2
Risposta
Qualsiasi verifica di resistenza su di un elemento strutturale presuppone, da parte del progettista o del calcolatore, la conoscenza precisa delle caratteristiche meccaniche dell’elemento che si sta verificando. In fase di progettazione dell’opera tale conoscenza proviene da un ipotesi di progettuale di partenza. Ci deve essere chiarezza sul tipo di prodotto strutturale (es legno massiccio) e sulla classe di resistenza da adottare.
E compito invece del fornitore o del produttore provvedere a fornire il materiale che abbia le caratteristiche meccaniche richieste dal progetto. Secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni tutto il materiale che arriva in cantiere deve obbligatoriamente presentare le indicazioni necessarie per individurare le caratteristiche di resistenza (attraverso la marcatura del materiale); sarà compito del direttore dei lavori verificare che tali indicazioni siano presenti e corrispondano a quelle di progetto.
La classe di resistenza del materiale scelto può essere ricavata da normative che rappresentano le basi tecniche del tipo di prodotto (per esempio la UNI-EN 338 per il legno massiccio, si veda tabella riportata a lato per il legno massiccio di conifera) oppure dal certificato del prodotto, nel caso di materiali da costruzioni per i quali non esistono specifiche norme tecniche (per esempio nel caso del legno bilama/trilama, oppure nel caso di legno tondo). E' bene precisare che la tabella prestazionale riportata nella UNI EN 338 riporta dei valori caratteristici (5° percentile) di resistenza, cosa ben diversa da un valore alle tensioni ammissibili (che rappresenta il tasso massimo di lavoro, pari al valore caratteristico diviso un coefficiente di sicurezza variabile da 2 a 2,5 per il materiale legno)
Se il materiale è classificato secondo una norma di classificazione nazionale (per esempio la norma DIN 4074 per la Germania), esistono delle tabelle di equivalenza riportate nella norma europea armonizzata EN 1912 tra i sistemi di classificazione nazionali ed i profili riportati nella norma EN 338. Nella tabella a lato ad esempio si riportano le equivalenze tra la classificazione tedesca e quella europea, dove un S10 (con un profilo di tensioni ammissibile pari a quello riportato nella domanda, secondo la vecchia versione alle tensioni ammissibili DIN 1952:1988, oggi superata) corrisponde ad una classe C24.
Ing. Roberto Tomasi

Equivalenza tra classi di resistenza per legno di conifera (abete rosso, larice, pino) classificato a vista (S) o a macchina (MS) in accordo con EN 1912, per le provenienze Europa settentrionale, centrale, orientale.

Profilo prestazionale per legno di conifera in accordo con la norma europea EN 338 (valori caratteristici)