Devo progettare un edificio con strutture portanti in c.a. e solai in latero cemento ad eccezione del piano di copertura il quale è previsto con travi e pannelli di legno. Alla luce del DM 08 è obbligatorio realizzare l'impalcato in legno di cui ho parlato infinitamente rigido?


anonimo: Devo progettare un edificio con strutture portanti in c.a. e solai in latero cemento ad eccezione del piano di copertura il quale è previsto con travi e pannelli di legno. Alla luce del DM 08 è obbligatorio realizzare l'impalcato in legno di cui ho parlato infinitamente rigido?

31.03.2010 | Nr.: 3142

Categoria: Progetto e verifica in zona sismica
Parole chiavi: sismica

Risposta

Le norme tecniche trattano il ruolo dei diaframmi orizzontali al punto “7.2.6 CRITERI DI MODELLAZIONE DELLA STRUTTURA E AZIONE SISMICA”:

“ Gli orizzontamenti possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano, a condizione che siano realizzati in cemento armato, oppure in latero-cemento con soletta in c.a. di almeno 40 mm di spessore, o in struttura mista con soletta in cemento armato di almeno 50 mm di spessore collegata da connettori a taglio opportunamente dimensionati agli elementi strutturali in acciaio o in legno e purché le aperture presenti non ne riducano significativamente la rigidezza.”

 

La Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 - Istruzioni per l’applicazione delle “Nuove norme tecniche per le costruzioni” di cui al D.M. 14 gennaio 2008 specifica che:

 

C7.2.6 CRITERI DI MODELLAZIONE DELLA STRUTTURA E AZIONE SISMICA
Gli orizzontamenti devono essere dotati di opportuna rigidezza e resistenza nel piano e collegati in maniera efficace alle membrature verticali che li sostengono perché possano assolvere la funzione di diaframma rigido ai fini della ripartizione delle forze orizzontali tra le membrature verticali stesse. Particolare attenzione va posta quando abbiano forma molto allungata o comunque non compatta: in quest’ultimo caso, occorre valutare se le aperture presenti, soprattutto se localizzate in prossimità dei principali elementi resistenti verticali, non ne riducano significativamente la
rigidezza. Essi possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano se, modellandone la deformabilità nel piano, i loro spostamenti orizzontali massimi in condizioni sismiche non superano per più del 10% quelli calcolati con l’assunzione di piano rigido. Tale condizione può ritenersi generalmente soddisfatta nei casi specificati nelle NTC (v. § 7.2.6), salvo porre particolare attenzione quando essi siano sostenuti da elementi strutturali verticali (per es. pareti) di notevole rigidezza e resistenza.
Quando gli orizzontamenti possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano, le masse e le inerzie rotazionali di ogni piano possono essere concentrate nel loro centro di gravità.

 

Alla luce delle norme tecniche quindi non vi è l'obbligo di realizzare l'impalcato rigido, pur di considerare nell'analisi la sua effettiva deformabilità.

 

 

Ing. Mauro Andreolli

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