Devo progettare una copertura a due falde in legno di un terrazzo esistente (10x15). Sono indeciso tra uno schema con puntoni appoggiati alla trave di colmo e uno schema con arcarecci appoggiati su due eventuali timpani. Quale potrebbe essere la soluzione migliore?


anonimo: Devo progettare una copertura a due falde in legno di un terrazzo esistente (10x15). Sono indeciso tra uno schema con puntoni appoggiati alla trave di colmo e uno schema con arcarecci appoggiati su due eventuali timpani. Quale potrebbe essere la soluzione migliore?

10.06.2010 | Nr.: 3436

Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi
Parole chiavi: tetto, sistemi costruttivi

Risposta

Nel primo caso (talvolta indicato tetto alla piemontese) l'elemento principale è costituito dalla trave di colmo orizzontale parallela ai lati lunghi che poggia sui timpani laterali e gli elementi secondari sono costituiti da travi inclinate in semplice appoggio (indicati talvolta "falsi puntoni"). Con tale soluzione il colmo risulta più caricato perchè ogni falso puntone scarica metà del suo carico su di esso.

Nel secondo caso (talvolta indicato come tetto alla lombarda), l'elemento principale risulta inclinato (per esempio i puntoni di una capriata, oppure i frontoni dei muri laterali), mentre gli arcarecci paralleli ai lati lunghi rimangono orizzontali (terzere, mezzecase, rompitratta a seconda delle dizioni regionali). In questo caso il colmo risulta meno caricato, in quanto parte del carico viene assorbito anche dagli arcarecci centrali.

E' difficile valutare quale sia a priori la soluzione migliore tra le due in quanto può dipendere da diverse considerazioni (per esempio disponibilità di elementi di una certa lunghezza, altezza delle sezioni compatibile con i prodotti strutturali scelti etc.).

Ing. Roberto Tomasi

categoria: Tecnologia e prodotti,