Qual è la specie legnosa più adatta per una superficie calpestabile in giardino.


laura ombroni, FI (Altro: medico): Dovendo sistemare un giardino con una scarpata, l'idea è di livellare la superficie calpetsabile "coprendo" la scarpata con un terrazzo in listoni di legno senza muratura, per circa 10 metri di larguezza per 2 di profondità. Qual è la specie legnosa più adatta da usare? Quale peso potrà sopportare e come calcolarlo? E' meglio posare i listoni su un reticolato, a sua volta in legno, fissato in profondità nel terreno?

10.06.2010 | Nr.: 3458

Categoria: Durabilità
Parole chiavi: durabilità, specie legnosa

Risposta

Difficile valutare una generica ipotesi di intervento all'interno di questo servizio, in questi casi è più opportuno affidarsi ad un tecnico esperto nelle costruzioni in legno per valutare la fattibilità del tipo di struttura che sta ipotizzando. Si possono però dare delle indicazioni generiche che forse possono aiutare ad orientare la sua scelta.

Dal punto di vista "strutturale" il legno è un materiale che consente un ampia gamma di soluzioni costruttive: oggi si costruiscono infatti grandi coperture in legno lamellare, ed edifici di civile abitazione con un alto numero di piani. La possibilità di elementi strutturali lignei di sostenere una superficie calpestabile non deve essere quindi vista come un problema, anche se comunque una progettazione corretta da parte di un tecnico esperto nel settore rimane necessaria. Sicuramente però la diretta esposizione alle intemperie ed il contatto con il terreno impongono un'attenzione particolare al progetto, sia con riferimento ai dettagli costruttivi che nella scelta dei materiali. Una soluzione accettabile in termini di specie legnosa potrebbe essere il Larice, in quanto garantisce una durabilità maggiore del più comune legno di abete. Per elementi soggetti a forti umidità (per esempio nel caso, quando questo non possa essere evitato, di elementi a diretto contatto con il terreno) sarebbero raccomandabili invece altre specie maggiormente durabili (come il castagno o la robinia), oppure trattate chimicamente, oppure specie esotiche ad elevata massa volumica (che però presentano l’inconveniente di essere spesso provenienti da utilizzazioni non certificate).

Ing. Roberto Tomasi

categoria: Tecnologia e prodotti,