E' possibile realizzare il cordolo di sommità di una copertura in legno su muratura con una trave di legno? Come conviene collegarla alla muratura?


anonimo: E' possibile realizzare il cordolo di sommità di una copertura in legno su muratura con una trave di legno? Come conviene collegarla alla muratura?

anonimo: Dovrei costruire una delle due falde di un tetto con travi in legno lamellare. La muratura è in pietra.Ho scartato la soluzione con arcarecci paralleli alla linea di colmo perchè la sezione delle travi risulta molto grande. Ho scelto la soluzione di correntini 10x24 int 80 cm che poggiano sulla muratura e su una trave rompitratta 16x 48 attaccata al muro di spina su cui poggiano le travi dell'altra falda( quella da non ritrutturare). Non è stato possibile poggiare i correntini sul muro di spina per la sua dimensione ridotta Vorrei sapere come collegare i correntini alla muratura in pietra evitando possibilmente cordoli in cemento armato.

01.07.2009 | Nr.: 1280

Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Sistemi tecniche e dettagli costruttivi
Parole chiavi: collegamenti, tetto, particolare costruttivo

Risposta

E' possibile utilizzare soluzioni in copertura che prevedano l'utilizzo di cordoli tiranti in legno, purchè adeguatamente progettati e collegati alle murature. Si veda a questo proposito anche quanto riportato dall'Allegato 2 dell'Ordinanza P.C.M 3431, a proposito degli interventi in copertura:

È opportuno, ove possibile, adottare elementi di rafforzamento del punto di contatto tra muratura e tetto. Oltre al collegamento con capichiave metallici che impediscano la traslazione, si possono realizzare cordoli-tirante in legno o in metallo opportunamente connessi sia alle murature che alle orditure in legno del tetto (cuffie metalliche), a formare al tempo stesso un bordo superiore delle murature resistente a trazione, un elemento di ripartizione dei carichi agli appoggi delle orditure del tetto e un vincolo assimilabile ad una cerniera tra murature e orditure.

Il collegamento puntuale tra cordolo e muratura sottostante può essere realizzato con diversi sistemi di collegamento esistenti in commercio (es. tasselli chimici): l'efficacia del collegamento non dipende solamente dal sistema di fissaggio, ma anche e soprattutto dallo stato di coesione della muratura sottostante.

In genere l'utilizzo di cordolature in sommità, anche realizzato con altre tecniche costruttive, è consigliato dalla normativa sia per migliorare l'interazione con la copertura, sia per aumentare il livello di coesione della muratura sottostante. Sempre nel medesimo Allegato 2 dell'Ordinanza P.C.M 3431, a proposito degli interventi in copertura:

Cordoli in sommità alla muratura possono costituire una soluzione efficace per collegare le pareti, in una zona dove la muratura è meno coesa a causa del limitato livello di compressione, e per migliorare l’interazione con la copertura; va invece evitata l’esecuzione di cordolature ai livelli intermedi, eseguite nello spessore della parete (specie se di muratura in pietrame), dati gli effetti negativi che le aperture in breccia producono nella distribuzione delle sollecitazioni sui paramenti. Questi possono essere realizzati nei seguenti modi:

-in muratura armata, consentendo di realizzare il collegamento attraverso una tecnica volta alla massima conservazione delle caratteristiche murarie esistenti. Essi, infatti, devono essere realizzati con una muratura a tutto spessore e di buone caratteristiche; in genere la soluzione più naturale è l’uso di una muratura in mattoni pieni. All’interno deve essere alloggiata un’armatura metallica, resa aderente alla muratura del cordolo tramite conglomerato, ad esempio malta cementizia. La realizzazione di collegamenti tra cordolo e muratura, eseguita tramite perfori armati disposti con andamento inclinato, se necessaria risulta efficace solo in presenza di muratura di buona qualità. Negli altri casi è opportuno eseguire un consolidamento della muratura nella parte sommitale della parete ed affidarsi all’aderenza ed al contributo dell’attrito.

- in acciaio, rappresentando una valida alternativa per la loro leggerezza e la limitata invasività. Essi possono essere eseguiti attraverso una leggera struttura reticolare, in elementi angolari e piatti metallici, o tramite piatti o profili sui due paramenti, collegati tra loro tramite barre passanti; in entrambi i casi è possibile realizzare un accettabile collegamento alla muratura senza la necessità di ricorrere a perfori armati. In presenza di muratura di scarsa qualità, l’intervento deve essere accompagnato da un’opera di bonifica della fascia di muratura interessata. I cordoli metallici si prestano particolarmente bene al collegamento degli elementi lignei della copertura e contribuiscono all’eliminazione delle eventuali spinte.

- in c.a., solo se di altezza limitata, per evitare eccessivi appesantimenti ed irrigidimenti, che si sono dimostrati dannosi in quanto producono elevate sollecitazioni tangenziali tra cordolo e muratura, con conseguenti scorrimenti e disgregazione di quest’ultima. In particolare, tali effetti si sono manifestati nei casi in cui anche la struttura di copertura era stata irrigidita ed appesantita. Nel caso di cordolo in c.a. è in genere opportuno un consolidamento della muratura in prossimità dello stesso, in quanto comunque è diversa la rigidezza dei due elementi. Il collegamento tra cordolo e muratura può essere migliorato tramite perfori armati...”

Ing. Roberto Tomasi

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