Esiste una Norma che impone l'utilizzo di travi in legno lamellare e non massiccio, per la realizzazione di capriate in zona sismica? Se no, esiste una prescizione per la categoria delle travi dell'orditura principale (s1,s2,s3) e la loro stagionatura?


anonimo: Esiste una Norma che impone l'utilizzo di travi in legno lamellare e non massiccio, per la realizzazione di capriate in zona sismica? Se no, esiste una prescizione per la categoria delle travi dell'orditura principale (s1,s2,s3) e la loro stagionatura?

13.07.2010 | Nr.: 3613

Categoria: Progetto e verifica in zona sismica
Parole chiavi: normativa, prodotto a base di legno

Risposta

Non esistono indicazioni normative che impongano l'utilizzo di un particolare prodotto strutturale o di una particolare classe di resistenza nelle situazioni di progetto descritte dalla domanda.

Per quanto riguarda la stagionatura del materiale il discorso è un pò diverso. Per il legno lamellare limiti sull'umidità delle lamelle sono riportati dalle norme tecniche di riferimento del prodotto strutturale per assicurare l'efficacia dell'incollaggio strutturale.

Uni EN 385, punto 6.2 Legname

"...

Il legname non giuntato deve avere un’umidità entro i limiti specificati dal fabbricante dell’adesivo, in conformità alla formulazione e al metodo di applicazione dell’adesivo.
Il legname deve solitamente avere un’umidità compresa tra l’8% e il 18%. Tuttavia alcuni adesivi consentono di estendere il limite superiore al 23%.
La differenza di umidità tra le estremità del legname da giuntare non deve essere
maggiore del 5%.
All’assemblaggio la temperatura del legno in corrispondenza del giunto non deve essere minore di 15 °C."

Naturalmente le condizioni di umidità all'interno del materiale possono variare nel legno in opera, in condizioni delle classi di servizio dell'opera: di queste variazioni è possibile tenerne in conto utilizzando dei coefficienti modificativi della resistenza del materiale (kmod) e dell'entità delle deformazioni elastiche a breve termine (kdef). Si veda il materiale didattico riportato nel sito di promo_legno per maggiori informazioni.

Nel caso degli elementi di legno massiccio le norme di prodotto non pongono dei limiti sull'umidità, consentendo in effetti di classificare prodotto essicato (dry-graded) oppure non essicato. Per la definizione di prodotto essicato la norma di prodotto del legno massiccio EN 14081 riporta nelle definizioni quanto segue:

"dry-graded timber:
timber that is part of a batch that has intentionally been graded at a mean moisture content of 20 % or less, without any measurement exceeding 24 %."

Tuttavia i recenti documenti normativi pongono un severo aggravamento della verifica nel caso di elementi in legno massiccio posti in opera non sufficientemente stagionati. In questi casi si deve infatti aumentare il coefficiente di deformazione a lungo termine kdef

Norme tecniche per le costruzioni

4.4.7 STATI LIMITE DI ESERCIZIO

Tabella 4.4.V -Valori di kdef per legno e prodotti strutturali a base di legno

Per legno massiccio posto in opera con umidità prossima al punto di saturazione, e che possa essere soggetto a essiccazione sotto carico, il valore di kdef dovrà, in assenza di idonei provvedimenti, essere aumentato a seguito di opportune valutazioni, sommando ai termini della tabella un valore comunque non inferiore a 2,0.

CNR -DT 206 punto

17 - APPENDICE B – STATI LIMITE DI ESERCIZIO

CNR -DT 206 punto

Tabella 17-1-Valori di kdef per legno e prodotti strutturali a base di legno

Per legno massiccio posto in opera con umidità prossima al punto di saturazione, e che possa essere soggetto a essiccazione sotto carico, il valore di kdef dovrà, in assenza di idonei provvedimenti, essere aumentato a seguito di opportune valutazioni, sommando ai termini della tabella un valore comunque non inferiore a 2,0.

Si sconsiglia quindi la posa in opera di legname non stagionato nel caso in cui le condizioni geometriche e di carico possano determinare problemi di eccessiva deformabilità.

 

Ing. Roberto Tomasi

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