Quali trattamenti sono consigliati per migliorare la durabilità di pannelli in legno da montare esposti alle intemperie ai Caraibi?
augusto ragazzoni, RM (Altro: cooperante): Sto facendo costruire dei pannelli di legno intagliato in "roble" che si istalleranno sui balconi di una casa stile coloniale spagnol. Lo speessore dei pannelli e circa 2 cm e una volta accoppiati con la cornice che li contiene saranno montati sul balcone ed esposti quindi alle interperie. Considerato che sono ancora nella fase di produzione dei pannelli vorrei sapere cosa mi consigliate come trattamento preventivo sia per la protezione dagli insetti, sia dagli agenti atmosferici (saranno montati ai Caraibi).
Risposta
Con il termine "Roble" si indica in genere il legno di Farnia o Rovere, o comunque di specie del genere Quercus, e, volte di specie del genere Nothofagus. Secondo la Norma UNI EN 350-02, il legno delle specie del genere Quercus è caratterizzato da durame resistente agli anobidi e moderatamente resistente alle termiti, e per quel che riguarda gli attacchi fungini, per Farnia e Rovere il legno è ritenuto durabile (durabilità 2), mentre le altre specie del genere Q. hanno durabilità classificata 2-3 (moderatamente durabile). Sempre secondo la norma citata fanno eccezione i legni di Q. rubra e di altre querce “rosse” nord americane, che sono poco durabili per quanto riguarda gli attacchi fungini (4) e non sono resistenti alle termiti. Anche il legno delle specie del genere Nothofagus è caratterizzato (sempre in base alla stessa norma) da poca o nessuna durabilità rispetto agli attacchi fungini (4-5) e non è resistente alle termiti. Quindi se il “Roble” di cui si tratta è, come è probabile, Farnia o Rovere non sono da temere degradi biotici: comunque, anche se è “moderatamente resistente” alle termiti è bene segregare gli elementi lignei dal terreno, ma questo vale per tutta la struttura, inclusa quella in cui verranno inseriti i pannelli. Il degrado cromatico ad opera dell’irraggiamento solare e dell’azione degli agenti meteorici è inevitabile. Un rivestimento trasparente non ha efficacia significativa (anzi tenderà rapidamente a “sfogliare”); le caratteristiche estetiche si possono stabilizzare ricorrendo ad una tinta (applicata per impregnazione) e comunque questa soluzione impone interventi periodici di manutenzione. Va inoltre ricordato che i pannelli sono soggetti a deformazioni igrotermiche se la loro umidità dovesse variare. Per evitare o minimizzare questo inconveniente occorre utilizzare materiale condizionato all’umidità di servizio, per quanto possibile, ottenuto da tavole radiali.
Ing. Massimo Del Sennocategoria: Tecnologia e prodotti, categoria: Tecnologia e prodotti,