Vorrei un vostro giudizio su diversi sistemi di trattamento "antitarlo" su travi di castagno.
guido giordano, OR (Altro: impiegato): Nel 2009 ho trattato con permetrina, a causa della presenza di tarli, i travi portanti in castagno di due ambienti della mia casa. L'intervento avvenuto mediante nebulizzazione è stato effettuato da un esperto, ma già dal mese di giugno di quest'anno, ho notato la comparsa di diversi esemplari negli stessi ambienti. A seguito di informazioni mirate mi sono state prospettate tre soluzioni. Il sistema a microonde (secondo il mio parere molto lungo e antieconomico). Il sistema aerotermico e quello con le infiltrazione a pressione mediante iniettori di sostanze insetticide. Vorrei, cortesemente, conoscere un suo parere su quale sistema utilizzare.
Risposta
Un trattamento mediante spruzzo (“nebulizzazione”) non garantisce la profondità di penetrazione necessaria per bloccare infestazioni eventualmente già in atto nell’alburno, il che spiegherebbe la comparsa di “esemplari” anche dopo il trattamento. Il durame di castagno è resistente agli attacchi di anobidi (“tarli”) e cerambicidi, mentre è moderatamente resistente alle termiti. Se gli “esemplari” osservati non sono termiti, eventuali attacchi dovrebbero essere limitati (come già detto) all’alburno, e di conseguenza non dovrebbero avere effetti significativi sulla statica della struttura. Se ci si trovasse invece in presenza di termiti la situazione sarebbe estremamente seria e andrebbe affidata ad una struttura specializzata, la quale sola potrebbe decidere, valutata l’entità dei danni già arrecati alla struttura, quali interventi effettuare. Se non si ha a che fare con termiti, fra i trattamenti proposti, a prescindere dalla difficoltà di esecuzione di ciascuno, l’unico che garantirebbe oltre alla disinfestazione una protezione contro eventuali reinfestazioni è il trattamento con sostanze insetticide.
Ing. Massimo Del Sennocategoria: Tecnologia e prodotti,