Come intervenire per migliorare la coibentazione di un tetto esistente?
anonimo: Ho acquistato recentemente una porzione di fabbricato ubicato sull'Appennino Toscoemiliano a circa 1000 mt di altitudine (zona climatica E) costituita da una parte più vecchia (circa 30 mq) ed una più recente (circa 30mq). La copertura, a due falde inclinate di circa 20°, è costituita da travi portanti di castagno in buono stato di conservazione con soprastante assito di tavolame di circa due-tre cm di spessore, da sostituire per il 50%, coperte direttamente da tegole marsigliesi. I locali sottostanti sono controsoffittati in muratura nella parte più recente ed in legno, di scarsa qualità e non recuperabile, nella parte più vecchia. Mi sono riproposto di eseguire i seguenti interventi, dovendo mantenere la planarità del tetto adiacente, per i quali chiedo il vostro parere:
- inserzione di una guaina impermeabile traspirante tra l'assito e le tegole;
- coibentazione con pannelli in fibra di legno a bassa densita di 10 cm di spessore del soffitto in muratura;
- coibentazione dell'intradosso delle travi principali con fibra di legno di analoghe caratteristiche della precedente, supportata da perline di 2 cm in modo da lasciare a vista parte delle travature principali medesime.
Risposta
Le proponiamo quella che secondo noi è la soluzione migliore, che permetta di rispettare le quote esterne, che garantisca un tetto fatto a regola d'arte, che giustifichi la spesa, e che abbia le migliori prestazioni compatibili con gli spazi e le esigenze di mantenere il materiale esistente. Dovrà però rinunciare alle travi a vista, (o farsene montare alcune “finte” dalla sua carpenteria di fiducia ma solo per motivi estetici)
rimuovere ogni parte del pacchetto tetto esistente, lasciando solo la struttura portante delle travi.
Fissare un telo freno vapore con SD = 2,5 metri alle travi, sul lato inferiore
Chiudere (sempre da sotto) con il perlinato che più le piace.
Riempire ora tutto lo spazio rimasto disponibile tra le travi con della fibra di legno ad alta densità (130 kg/mc) fino ad arrivare allo spessore delle travi.
Ricoprire il tutto con altri materassini rigidi fibra di legno, arrivando al massimo spessore possibile, l'ideale sarebbe avere un complessivo di 16 centimetri di materiale isolante.
Stendere un secondo telo traspirante/freno vapore, con sd = 0,5 m
listelli di ventilazione e portategole, 5 centimetri in totale
- Tegole
Un'alternativa che permetta di avere comunque le travi a vista, ma non consente però di mantenere la volumetria esterna è la seguente:
rimuovere tutto l'esistente fino a lasciare solo le travi
applicare alle travi (ai lati), una listellatura di sostegno per le perline.
Incassare le perline tra le travi, da sotto, fissandole perciò alla listellatura appena descritta.
Posare al di sopra di quanto descritto fino ad ora, il telo freno fapore, facendo bene attenzione a seguire il profilo di travi, listello, perline.
Incassare tra le travi uno spessore di fibra di legno pari allo spessore rimanente delle travi, in questo modo tutti gli spazi e spessori saranno riempiti e, visto da sopra, il tetto costruito fino ad ora avrà un'aspetto “liscio”
aggiungere pannelli in fibra di legno, in modo da averre uno spessore di coibente pari a 16 cm in totale
Stendere un secondo telo traspirante/freno vapore, con sd = 0,5 m
listelli di ventilazione e portategole, 5 centimetri in totale
Tegole
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