Come considerare la dispersione verso locali non riscaldati?


giacomo iannis, BS (Ingegnere): Ho la seguente condizione: Solaio orizzontale coibentato con 10 cm di polistirene, sottotetto con altezza da 0 a 1.7 m, quindi tetto in legno con altri 8 cm di polistirene. Se calcolo considerando "solaio verso sottotetto non aereato" in pratica "perdo" tutto il coibente messo in falda: come fare a tenerne conto?

06.08.2009 | Nr.: 2191

Categoria: Isolamento termico invernale, Generalità fisica tecnica
Parole chiavi: calcolo, coibentazione

Risposta

Nel software di calcolo (che deve essere a norma), al momento della scelta del tipo di superficie e delle sue dispersioni, può scegliere “Solaio verso locale NON RISCALDATO” (la dicitura “non aerato” ci lascia un po' perplessi...). Questo non significa che lei stia perdendo il potere isolante della copertura. Infatti, le dispersioni verso i locali non riscaldati vengono di per se calcolate con un fattore di riduzione rispetto alle dispersioni che avvengono direttamente verso l'aria esterna. Questo fattore di riduzione si attesta generalmente intorno al 50-75%, in relazione proprio al tipo di isolante che confina con l'aria esterna, nel suo caso, la copertura!). Il fattore di riduzione da utilizzare va stimato ed inserito nel programma, oppure per avere una migliore precisione, calcolato secondo la normativa UNI 13789 (allegato A).

 

Günther Gantioler

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