Come valutare la classe di un legno lamellare durante il montaggio di una copertura?


Alessio Matteucci, BO (Architetto): Ho montato delle travi lamellari 16x44. Ho notato la presenza di numerosi nodi, alcuni dei quali sono stati sostituiti con dei tappi in legno. Inoltre si sono formate delle piccole lesioni. l'impresa ha fatto riferimento ovviamente alla DIN 1052-1. La mia domanda è la seguente, come posso sapere se se è una prima scelta o no (se esiste anche per i lamellari). Posso usare la tabella per le categorie del legno massello? Nel caso il diametro del nodo lo metto in relazione alle dimensioni della tavola o della trave?

08.07.2008 | Nr.: 852

Categoria: Generalità marcatura e certificazione
Parole chiavi: certificazione, tetto, prodotto a base di legno, proprietà meccaniche

Risposta

Come già illustrato in diverse news pubblicate all'interno del servizio, il compito di identificazione dei prodotti da costruzione è riservato unicamente al produttore, il qualche deve fornire adeguata documentazione. Compito del direttore dei lavori è invece quello di accettare il materiale che proviene in cantiere, mediante  acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione (nonché mediante eventuali prove sperimentali di accettazione).

Il Suo compito non è quindi quello di identificare la classe di materiale, ma quello di verificare che esista una documentazione adeguata e completa di chi ha prodotto quel materiale. Le procedure di classificazione non sarebbero comunque applicabili su un elemento già incollato, visto che la classificazione anche solamente visuale viene effettuata sulla 4 facce della singola lamella. Eventualmente può predisporre alcune prove sperimentali sugli elementi della fornitura in conformità con la UNI EN 408.

Dall'emanazione del D.M. 14/01/2008 (nuove norme tecniche per le Costruzioni Cap. 11 delle NTC2008) , nel caso di prodotti di legno lamellare per i quali la norma europea armonizzata è ancora nella fase di coesistenza con le norme nazionali (entrerà in vigore infatti nel 2009), è obbligo verificare la presenza della marcatura CE (in questo caso ancora in regime volontario), oppure del possesso e del regime di validità dell’Attestato di Qualificazione rilasciato del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Ing. Roberto Tomasi

categoria: Marcatura e Certificazione,